Principale

Struttura Lega Livorno

News dal territorio
I punti cardine
Tesseramento Online
La storia di Livorno
  Livorno futura
  La Toscana
Perchè votare Lega ?
   Cavalieri di S. Stefano
Compagnia di S.Stefano
Links
  Appuntamenti
Bibliografia
Contatti

 

 

Premessa

 

Riconsiderare completamente le politiche del Comune a favore della Città appare ormai a tutti, dopo i fallimenti della gestione comunista e post-comunista, una necessità improcrastinabile.

E’ necessario suddividere gli interventi da realizzare in tre macro-aree strettamente coordinate fra loro in un disegno politico organico:

 

LA RINASCITA DELLA CITTA’ SULLE PROPRIE FONDAMENTA MEDICEE E GRANDUCALI

 

Ripartire da ciò che ha fatto grande Livorno nel passato per proiettarsi orgogliosamente nel futuro.

 

 

I macro-area: POLITICHE ECONOMICHE

 

E’ necessario avere la consapevolezza di ciò che è stato alla base della nascita e della crescita di Livorno: il suo porto, come sbocco al mare della Toscana dei Medici e dei Granduchi Asburgico-Lorenesi.

Il regime di porto franco, abolito dal Regno d’Italia appena realizzata l’annessione del Granducato, era riuscito a far prosperare i commerci e l’attività del porto di Livorno.

Ripartire da una politica per il porto è quindi necessario, considerata la vocazione storica della Città.

 

Le nostre proposte:

 

1)       Devoluzione del gettito fiscale prodotto dalle attività portuali di Livorno.

-          il Comune dovrà battersi nelle sedi istituzionali opportune per chiedere una moderna riedizione del regime di “porto franco”, con meccanismi che permettano alle tasse incassate attualmente dallo Stato e prodotte dalle attività portuali di restare in massima parte sul territorio ed essere reinvestite in progetti legati al rilancio economico ed occupazionale del porto e della città.

 

2)       Rilancio del progetto di Area Vasta fra Livorno, Pisa e Lucca.

-          l’alleanza dei tre capoluoghi della Toscana occidentale è strategica per la creazione di un comparto logistico ed infrastrutturale completo al servizio dell’economia toscana; in quel contesto il ruolo di Livorno deve essere quello di legare la propria vocazione commerciale e portuale al tessuto produttivo ed imprenditoriale delle altre province toscane.

 

3)       L’autostrada Lucca-Modena e Livorno: lo sbocco al mare della Padania sul Tirreno.

-          in questi anni il Comune di Livorno non si è battuto per ottenere l’autostrada Lucca-Modena, cioè il collegamento veloce fra il porto della nostra città e l’area della Pianura Padana, l’area più produttiva ed imprenditoriale del paese. Il Comune ha ignorato le richieste degli imprenditori del Nord che chiedono un terzo sbocco al Mediterraneo occidentale vista la saturazione di Genova e La Spezia, e lo ha fatto per miopia politica ed incapacità amministrativa; da adesso in poi il Comune dovrà adoperarsi per favorire la realizzazione della Lucca-Modena, per trasformare Livorno nel grande porto del Nord sul mar Tirreno e rilanciare in modo imponente l’economia della Città.

 

4)       Appalti pubblici: favorire le imprese livornesi e toscane.

-          finora i lavori pubblici sul territorio sono stati appaltati in gran parte ad imprese provenienti da altre regioni, danneggiando l’economia locale e le politiche per l’occupazione; il Comune dovrà favorire la concessione di appalti e contratti alle imprese locali che si impegnino ad assumere i disoccupati livornesi.

 

5)       Sostegno a favore dei piccoli imprenditori e del piccolo commercio.

-          dobbiamo favorire la creazione anche a Livorno di quel tessuto produttivo fatto di piccole e medie imprese che ha creato il benessere ed ha fatto la fortuna di regioni come il Veneto, l’Emilia-Romagna e la stessa Toscana; così come dobbiamo tutelare il piccolo commercio e la piccola impresa dalla voracità delle grandi imprese multi-nazionali, che invece di arricchire il territorio lo sfruttano finchè non decidono di spostarsi altrove. Lo sviluppo portato da queste grandi aziende è effimero, quello creato dalle imprese familiari è duraturo e stabile.

 

6)       Turismo: riscoprire la Storia della città.

-          la città medicea va riscoperta e valorizzata, in città ci sono monumenti come il Fosso Mediceo, le fortezze, le chiese e le ville: la nostra è una città bellissima che i turisti devono scoprire attraverso adeguate campagne promozionali ed il restauro dei nostri gioielli. La Città deve inoltre essere adornata con fontane e giardini.

 

7)       Sobrietà amministrativa: stop alle consulenze esterne del Comune.

-          la spesa a carico dei cittadini per le consulenze esterne del Comune di Livorno è aumentata notevolmente negli ultimi anni; è necessario d’ora in poi che il Comune risparmi i soldi del contribuente ricercando le professionalità di cui ha bisogno fra i propri dirigenti e dipendenti, senza ricorrere allo strumento delle consulenze, che spesso può coprire fenomeni di finanziamento illecito ai partiti o di voto clientelare.

 

 

II macro-area: POLITICHE SOCIALI

 

I concetti che stanno alla base delle nostre proposte di politiche sociali sono due: tutela della sicurezza dei ceti più deboli e necessità di evitare le guerre fra poveri, cioè fra i nostri concittadini e coloro che arrivano da altri paesi.

 

1)       Favorire i residenti nei concorsi del pubblico impiego.

-          è necessario che il Comune per primo si impegni a ridurre la disoccupazione, con meccanismi che favoriscano l’assunzione dei livornesi proprio a partire dagli enti pubblici, ad esempio stabilendo l’obbligo di frequenza ai corsi di preparazione.

 

2)       Favorire i residenti nella ricerca dei posti di lavoro privati.

-          il Comune deve concedere finanziamenti alle imprese private che si impegnano ad assumere chi risiede in Città, cioè chi paga le tasse che il Comune poi gira alle imprese sotto forma di finanziamenti: il cerchio deve chiudersi a favore del contribuente livornese.

 

3)       Case popolari: precedenza ai residenti a Livorno da almeno dieci anni.

-          è doveroso aiutare prima le famiglie livornesi in difficoltà, che pagano le tasse al Comune e finanziano perciò la costruzione degli alloggi pubblici.

 

4)        Assistenza sociale: prima i livornesi.

-          di fronte a strutture che, con tutta la buona volontà possibile, non potranno mai essere in grado di sostenere tutte le richieste di assistenza, il Comune deve concedere una priorità ai residenti in Città da almeno dieci anni.

 

5)       Interramento dell’elettrodotto La Leccia-Scopaia.

-          nessuno sconto deve essere fatto a chi, volendo l’elettrodotto della Leccia-Scopaia, rischia di provocare danni per la salute dei residenti: il Comune deve avere il compito di fare da megafono istituzionale alle giuste proteste dei cittadini, favorendo la soluzione dell’interramento.

 

6)       Gruppo Vigili Urbani specializzati anti-criminalità e anti-vandalismo.

-          il Comune deve collaborare con le Forze dell’ordine per proteggere più adeguatamente le famiglie livornesi dalla criminalità urbana, frutto del controllo dei quartieri da parte di bande straniere; inoltre l’amministrazione comunale deve farsi carico della tutela delle bellezze storiche e monumentali della Città, troppo spesso deturpate dai vandali.

 

 

III macro-area: POLITICHE CULTURALI

 

Livorno deve riscoprire le proprie radici storiche e culturali, che il Comune è riuscito a far dimenticare con l’assenza di appropriate iniziative.

 

1)       Diffusione della bandiera storica del Granducato.

-          per diffondere il sentimento delle nostre radici storiche non c’è niente di meglio di un simbolo come la bandiera storica del Granducato di Toscana, cioè di quell’entità che ha voluto la nascita e lo sviluppo della nostra Città: il Comune deve far ricollocare la bandiera dov’è rimasta per secoli, in cima a tutti i monumenti storici a partire dalle fortezze e dal Mastio di Matilde.

 

2)       Iniziative culturali riguardanti il periodo mediceo e granducale.

-          il Comune deve organizzare e finanziare eventi culturali che aiutino i livornesi a riscoprire la propria Città, le proprie origini e la Storia del Granducato e della Toscana.

 

3)       Toponomastica: ritornano Piazza dei Granduchi e la via Ferdinanda.

-          si impone una significativa iniziativa i merito alla toponomastica, tornando agli antichi nomi delle strade e delle piazze più importanti del centro storico della Città, a sottolineare la volontà di riscoperta della nostra Storia, della nostra cultura e del nostro orgoglio cittadino.