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Novità dal territorio
Raccolta dei nostri comunicati e
degli interventi sulla stampa della Lega Nord Toscana - Livorno .

Comunicati ed
articoli 2007
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Comunicati ed
articoli di Gennaio 2006
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articoli di Dicembre 2005
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articoli di Luglio 2005
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Comunicati ed
articoli di Giugno 2005
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Comunicati ed
articoli di Maggio 2005
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Comunicati ed
articoli di Aprile 2005
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Comunicati ed articoli di Marzo 2005
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Comunicati ed articoli
di Gennaio\Febbraio 2005
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"Monnezza napulitana" sulle coste toscane ?
Dalle agenzie di stampa
apprendiamo che una quantità abnorme (quintali o forse
tonnellate) di rifiuti si è “arenata” sulle spiagge toscane
dell’Argentario e di Orbetello. Impossibile pensare che questa
immondizia sia stata prodotta dai bagnanti o meno che mai sia
originaria del luogo, dove funziona efficientemente perfino la
raccolta differenziata e non ci sono problemi circa lo
smaltimento dei rifiuti.
Sembra invece probabile che questi rifiuti provengano dalla
Campania, precisamente da Caserta e Napoli. Come cittadino
livornese, già nella giornata di domenica avevo notato che il
mare antistante Antignano era particolarmente “pieno di rifiuti”
, ma lì per lì non ho dato peso alla questione attribuendo
questo episodio all’inciviltà dei passeggeri di qualche
traghetto.
Col senno di poi non vorrei che un simile fatto fosse
ricollegabile con questa vicenda , e soprattutto non vorrei che
ci fossero navi o camion che, dalla Campania, facessero la spola
verso il mare toscano per gettare in acqua , abusivamente , la
spazzatura prodotta a Napoli e dintorni. Se i responsabili sono
campani , perché non vanno a gettare la loro “rumenta” davanti
ai faraglioni di Capri invece di venire a casa nostra ?
Le nostre coste, costellate di bandiere blu, che rappresentano
uno dei nostri (tanti) orgogli e una voce fondamentale della
nostra economia, non si meritano di essere insozzate con la
“sporcizia” proveniente da un’altra regione.
Un tale trattamento riservato all’ambiente toscano, ripugna ai
toscani stessi, da sempre molto attenti alla salvaguardia
dell’ambiente . Non stiamo a raccontare che per smaltire anche
una semplice busta di plastica all'ecosistema marino servono
centinaia di anni, figuriamoci tonnellate e tonnellate di
spazzatura.
Per non parlare del problema diossina che rischia di minare la
catena alimentare e quindi anche la salute dell'uomo.
Per verificare la rassegna stampa
sull'argomento seguire il seguente link :
http://news.google.it/news?hl=it&ned=it&q=feniglia+spazzatura
Come movimento giovani della Lega Nord invitiamo la magistratura
ad indagare su questo strano fenomeno e ad individuare al più
presto i responsabili .
Emiliano Baggiani - Movimento Giovani Toscani
Ancora violenza a Livorno
Di fronte al gravissimo episodio
di pestaggio ai danni di due giovani verificatosi nei pressi
della stazione ferroviaria di Livorno, ultimo di una
interminabile serie di crimini commessi da stranieri
extra-comunitari (anche se in questo caso neo-comunitari rumeni,
sic!), non abbiamo più intenzione di protestare con le parole,
da domani in poi lo faremo con i fatti.
Lo faremo mobilitando i cittadini, come abbiamo già fatto in
occasione dei fatti di via Terrazzini, due anni fa.
Chi ha voluto riempire il nostro territorio di personaggi poco
raccomandabili è responsabile di ciò che sta accadendo, ma
presto ne pagherà le amare conseguenze. Non crediamo che i
livornesi accetteranno ulteriormente di essere i soli a dover
pagare il prezzo di questa immigrazione scellerata.
Alcune zone a nord della città si stanno trasformando in una
"terra di nessuno" , dove crimine e spaccio regnano sovrane. Una
situazione che non si addice alle dimensioni e alla realtà
sociale della nostra città, che invece sembrerebbe più consona
alle periferie degradate delle metropoli statunitensi.
Non vogliamo quindi condannare i ragazzi livornesi per quella
che è stata definita una “spedizione punitiva” presso la
Questura,proprio non ce la sentiamo. Sebbene vada la nostra
solidarietà alle forze di Polizia, per noi questo sentimento di
"rabbia" e di "risentimento" è una cartina al tornasole
dell'umore della cittadinanza che vede trasformare Livorno in
qualcosa di peggiore e di irriconoscibile.
Sabato 7 luglio 2007, i giovani della Lega Nord organizzeranno
un presidio nella zona dei Tre Ponti per sensibilizzare la
cittadinanza livornese su questo grave problema e su altre
tematiche locali.
Emiliano Baggiani - Movimento Giovani Toscani
Il 5 Febbraio BORGHEZIO a Livorno
Si comunica che l'on. Mario
Borghezio, rappresentante della Lega Nord al Parlamento Europeo,
parteciperà domenica 5 febbraio ad un dibattito sul tema
riguardante le libertà civili e religiose, alle ore 18.00 presso
la sala circoscrizionale sugli Scali Finocchietti a Livorno.
Tale confronto si rende necessario dopo le numerose iniziative
intraprese dai Comuni toscani governati dalla sinistra a favore
della costruzione di nuove grandi moschee, compreso il Comune di
Livorno che si è espresso in tal senso tramite l'assessore
Guantini.
La Lega ha molto da dire su questi progetti. E' necessario
chiedere alla sinistra perchè mai, dopo le indagini e le
condanne espresse dalla magistratura su diversi terroristi che
hanno circolato all'interno delle comunità islamiche toscane,
hanno ancora tutta questa voglia di aprire totalmente le nostre
città a chi finora non ha saputo isolare i fondamentalisti.
Prima di costruire moschee che attirerebbero molti altri
immigrati, dovrebbero perlomeno assicurarsi la possibilità di
controllare un fenomeno che finora si è dimostrato
incontrollabile.
Al dibattito parteciperanno anche il Segretario Nazionale della
Lega Nord Toscana, Vincenzo Soldati, ed il Capogruppo della Lega
Nord Toscana al Consiglio Regionale, Virgilio Luvisotti.
Sono stati invitati a partecipare Diop Mbaye, della comunità
islamica livornese ed i rappresentanti di vari partiti e
associazioni culturali.

Sceneggiata dei centri sociali davanti al Duomo
Condanniamo senza mezzi termini
la protesta inscenata a natale da alcuni personaggi di fronte al
duomo di Livorno, mentre si svolgeva la messa e la chiesa era
gremita di fedeli.
Secondo le notizie riportate, queste persone dovrebbero
appartenere a quel centro sociale il cui nome sembra quello di
un parco di divertimenti: sembra proprio che tale iniziativa sia
stata organizzata più per far divertire qualche giovane in cerca
di provocazioni piuttosto che per difendere le donne dalle
posizioni delle gerarchie cattoliche.
Se infatti il problema fosse realmente quello, non riusciamo a
spiegarci perchè questi paladini della libertà femminile non
abbiano ancora osato disturbare una funzione organizzata, ad
esempio, dalle molte comunità islamiche sparse sul territorio
della nostra regione. Nessuno ha informato i cosiddetti centri
sociali della condizione femminile nel mondo islamico?
A nome di molti cattolici chiediamo, con ironia, almeno la "par
condicio" nei confronti delle altre religioni.

La Lega è vittima di Credieuronord
Il sig. Benuzzi mi chiama
nuovamente in causa per continuare la sua personale crociata
contro la Lega e la sua micro-banca di partito.
Dice di voler evitare toni da tribuno quando proprio lui, pochi
giorni fa, pretendeva dalla Lega le scuse per una colpa che
sarebbe emersa da una sua indagine, risultata poi smentita da
fatti.
Adesso non chiede più le scuse ma un aiuto per i risparmiatori.
Fa benissimo, ma gli ricordo che la Lega fu il primo partito a
distribuire ai risparmiatori gabbati per bond argentini, crac
cirio e parmalat i moduli per richiedere rimborsi e
risarcimenti. E fu l’unico partito a chiedere – allora ed in
quel caso – le dimissioni di Fazio.
Voglio inoltre rassicurarlo, visto che si è auto-nominato
rappresentante dei risparmiatori leghisti, che la Lega ha fatto
e farà tutto il possibile per sistemare una vicenda in cui la
malafede di “Bossi & C.” – come li chiama lui – esiste solo
nella fantasia di qualche detrattore particolarmente agguerrito.
Mi perdoni il sig. Benuzzi se ho citato crac enormemente più
consistenti di quello dell’ormai famosa “Banca da due sportelli”
della Lega, ma ancora oggi lo spazio dedicato a questo caso di
truffa in cui la Lega è risultata vittima e non artefice, mi
sembra sproporzionato e rivolto solo a gettare fango su una
parte politica a vantaggio di un’altra

Un finto kamikaze che ha del tragicomico
Siamo arrivati perfino ai
falsi-kamikaze a scopo di rapina.
Quello che è successo stamani al mercato di Livorno ha del
paradossale e del tragico, perchè dimostra che quanti si
preoccupano dell'emergenza immigrazione e del concreto pericolo
che questa produca gravi danni all'ordine ed alla sicurezza
hanno ragione da vendere.
Se ad un immigrato qualsiasi viene l'idea di minacciare i
commercianti con una finta cintura esplosiva per rapinarli, vuol
dire che siamo arrivati ad un punto critico: la gente ormai
percepisce il pericolo come molto vicino, tanto che qualcuno
decide maldestramente di approfittarne per recuperare qualche
euro.
Resta il fatto che questa curiosa vicenda racchiude
emblematicamente tutti i problemi irrisolvibili di
un'immigrazione sproporzionata rispetto alle nostre capacità di
accoglienza: degrado, miseria, criminalità ed insicurezza.
Ci pensino bene i nostri amministratori, quando millantano la
possibilità di ospitare altri immigrati, procurando loro moschee
e centri islamici a volontà.

A quando il "mea culpa" sul caso Fazio ?
La Banca Centrale Europa ha
chiuso il fascicolo su Antonio Fazio: comportamento legittimo e
corretto, in linea con la normativa vigente. Mi pare che il
"caso" si sia rapidamente sgonfiato dopo il passaggio della
Banca Antonveneta nelle mani degli olandesi, che era il vero
problema nella lotta fra i poteri forti italiani e stranieri.
Dopodichè mi aspetto anche che qualcuno si renda conto che la
micro-banca della Lega, con due soli sportelli in tutto il
Paese, non poteva oggettivamente porsi come centrale del crimine
finanziario internazionale, come invece è stata descritta dopo
l'appoggio dato da Bossi al governatore Fazio.
Alla fine, tutto rientrerebbe nella grande stagione dei
pentimenti a sinistra: dopo l'ipocrita riabilitazione di Craxi e
l'incredibile rammarico per l'uccisione di Mussolini, mi
piacerebbe sentire anche qualche mea culpa, stavolta
disinteressato, su Fazio e la grande montatura della scorsa
estate.

Straziante incontro fra Lucarelli e la
figlia del Che
Mercoledì scorso si è consumata
l'ennesima farsa ai danni della Città di Livorno, con l'incontro
appassionato fra la figlia di Che Guevara, il sindaco Cosimi, il
calciatore Lucarelli, il giornalista "amico" del dittatore
Castro, Gianni Minà, il vescovo emerito Ablondi e gli ultras del
Livorno Calcio.
Un bel cacciucco ideologico-sportivo-politico, senza nessuna
logica e di nessuna utilità, visto che le motivazioni ufficiali
della visita della Guevara, relativi alla cooperazione per i
bambini, sono ovviamente passati in secondo piano, quasi
inosservati.
La stessa figlia del Che è voluta passare da Livorno solo per la
curiosità di conoscere chi utilizza l'immagine del padre negli
stadi di calcio anzichè per vere battaglie di libertà,
dimostrando a nostro parere di rispettare pochissimo la sua
memoria ed i suoi ideali.
Ovviamente il caravanserraglio livornese si è mosso compatto per
sfruttare l'evento, toccando punte elevate di comicità: dalle
dichiarazioni di Minà, che ricorda i martiri sovietici contro il
nazismo dimenticandosi però del patto Hitler-Stalin che fornì
risorse ed energia ai tedeschi in cambio di mezza Polonia, ai
giocatori ed ultrà del Livorno che mostrano alla figlia del Che
i tatuaggi con la faccia del padre (sic).
Un lauto pranzo in un ristorante di lusso è stata la degna
conclusione di una deprimente e straziante giornata, mentre la
città come sempre affogava per il solito acquazzone.

Anche le primarie confermano che Prodi
dipende dai D.S.
Di fronte al risultato delle
primarie dell'Ulivo, molti commentatori si sono affrettati a
dichiarare che da adesso in poi il prof. Prodi sarà più libero
dal condizionamento dei partiti e la coalizione sarà più
compatta rispetto ai mesi precedenti.
A mio avviso, invece, queste primarie hanno confermato ancora
una volta l'estremo bisogno che Prodi ha dell'appoggio dei DS:
loro hanno mobilitato gran parte dei votanti e dei volontari ai
seggi, loro hanno fornito le sedi per votare e le strutture
organizzative, lasciando pochissimo spazio agli altri partiti ed
ai semplici sostenitori del Professore.
Il fatto di non avere un proprio partito e di essersi fatto
organizzare le "sue" primarie dai DS ha messo dunque Prodi in
una situazione di pesante dipendenza: un conto salato che
Fassino & C. presenteranno al momento opportuno.

Dr. Jekyll/Mr. Hyde a Bologna
Com'è diverso il Cofferati
sindaco di Bologna dal Cofferati leader della CGIL, quasi un
nuovo caso Dr. Jekill/Mr. Hyde all'ombra della Torre degli
Asinelli.
Strenuo e ideologico difensore dei "diritti" di tutti i
cosidetti migranti, l'ex-sindacalista si è finalmente misurato
con la realtà, amministrando un capoluogo di regione dove si è
investito per anni nella multi-culturalità, ricavandone come di
consueto disordini, delinquenza ed insicurezza.
Cofferati ha deciso di venire incontro ai suoi concittadini,
sollecitando i vigili urbani ad intensificare i controlli
perfino sui lavavetri stranieri, che oltre a poter creare
problemi a chi guida sono anche irregolari e spesso vittime di
feroci racket.
Evviva dunque il "nuovo" Cofferati, che a differenza del vecchio
prende atto del problema immigrazione e cerca di intervenire:
speriamo che i nostri sindaci toscani, "di sinistra" come lui,
facciano altrettanto.

La beffa dei parcheggi dopo aver annientato
il centro
In riferimento alla proposta
dell’Assessore Marco Filippi di creare 80 posti macchina in Via
Magenta, vogliamo evidenziare la natura prettamente demagogica
dell’idea, apertamente canzonatoria nei confronti della
cittadinanza.
E’ notevole l’incoerenza nel trattare i problemi reali da parte
di certe persone.
Essendo già stato assessore sotto la Giunta Lamberti, Filippi
dovrebbe sapere che proprio le loro scelte hanno condannato a
morte il centro.
Prima questo è stato trasformato in isola pedonale, poi la zona
dove adesso si vogliono costruire i parcheggi, è stata
dichiarata a traffico limitato, nella quale l’accesso è
garantito solo ai residenti, azzoppando di fatto il commercio.
La nostra domanda è questa : si è voluto dare il contentino per
rilanciare il comitato di Piazza Maggiore? Oppure l’assessore
vuol prendere in giro i cittadini con questa proposta illogica e
demagogica?
Forse l’assessore Filippi è un alieno che proviene da Marte ed
in quanto tale pratica la fantapolitica, lavorando di fantasia e
sentendosi come un Peter Pan che vuol creare tanti parcheggi
nell’isola che non c’è.
Se Filippi volesse veramente rilanciare il centro dovrebbe
attuare i programmi per cui il Sindaco e la sua giunta sono
stati eletti.
Possiamo suggerirglielo noi cosa fare: riaprire al più presto
Piazza Cavour alla circolazione, riconsiderando il ruolo
dell’antica “autostrada” cittadina creata dal Buontalenti e
ridando viabilità alla zona limitrofa del quartiere Magenta.
Così facendo la sua proposta avrebbe un senso e gli 80 posti
macchina avrebbero, a differenza di adesso, una giustificazione.
Questo modo di operare restituirebbe vita ed ossigeno ai
commercianti del nostro centro, che stanno chiudendo i battenti
a causa delle scellerate politiche messe in atto
dall’amministrazione per favorire gli affari della zona
commerciale di porta a terra.

La
triste fine del Vernacoliere
Sul Vernacoliere, ex-mensile
satirico-identitario ormai pallida imitazione di se stesso, è
apparsa una vignetta in cui - senza ombra di satira - si
accusano (con una serie di domande retoriche) i militanti
leghisti di effettuare solamente iniziative contro gli
extra-comunitari, ignorando invece mafiosi e banchieri per
vigliaccheria, razzismo e quant'altro.
Ci sembra che ormai, con la scusa della satira, il Vernacoliere
intervenga in modo tempestivo per orientare politicamente
l'opinione dei propri lettori, affermando seriamente cose che
sarebbe già difficile sostenere in un contesto satirico.
Allora, per esemplificare, scendiamo al loro livello ed
immaginiamo una nostra risposta per le rime:
"I poveri dementi del Vernacoliere (si badi bene: "poveri
dementi" non è un'offesa, è satira) evidentemente non sanno che
è per merito della Lega Nord se si è svolto un referendum per
l'abolizione del soggiorno obbligato dei mafiosi, dopo dieci
anni di picchetti dei militanti leghisti ogni volta in cui i
mafiosi venivano sparpagliati nelle varie regioni italiane,
perchè se lo sapessero sarebbero solo dei vigliacchi bugiardi
che con la scusa della satira diffamano persone oneste e
coraggiose.
Quei poveri dementi (è sempre satira) del Vernacoliere forse non
sanno neanche che la Lega diffuse per prima i moduli per far
ottenere ai risparmiatori il risarcimento sui bond argentini e
sul crac Cirio-Parmalat, confermando una tradizione di lotte
contro il potere delle banche ed a favore dei cittadini-utenti,
perchè se lo sapessero sarebbero solo dei servi che con la scusa
della satira gettano fango sugli avversari politici della
sinistra.
Siamo sicuri che non è così, non sono servi vigliacchi e
bugiardi, sono solo poveri dementi (satiricamente parlando)".

Romano
fa chiarezza sulle pagine del Tirreno
Il signor Piaceri, parlando del
caso Fazio sulle pagine del Tirreno, approfitta dell'occasione
per attaccare la Lega ed il sottoscritto.
Non mi resta altro da fare che schiarire ulteriormente le idee a
costui ed a coloro che ne condividono il pensiero:
1) la falsa-dichiarazione di Bossi citata da Piaceri a sostegno
delle proprie tesi, già apparsa su vari quotidiani qualche
giorno fa, è stata prontamente smentita dall'interessato;
2) nel caso Cirio-Parmalat, la Lega fu l'unico partito a
chiedere pulizia, ma lo fece in modo corretto proponendo una
commissione d'inchiesta, senza i processi di piazza e le gogne
utilizzate invece per il caso Lodi-Antonveneta;
3) la difesa di un progetto, la grande banca popolare legata al
territorio, non significa la difesa di una persona, anche se
questa è passata dagli altari alla polvere proprio a causa di
quel progetto;
4) è falso che Fazio "abbia provveduto" a salvare la Banca
Credieuronord, così come è falso che quel salvataggio si sia
svolto "nello stile di Roma ladrona", visto che non è costato un
euro alla collettività.

Ancora
uno stupro commesso da extracomunitari
Come se non bastassero gli stupri
commessi da connazionali dei quali ci vergognamo, il buonismo
esasperante verso il fenomeno dell'immigrazione clandestina ci
ha "regalato", fra le altre cose, anche un preoccupante
crescendo di violenze sessuali da parte di stranieri
extra-comunitari.
Pochi giorni fa si è svolta una ronda della Lega Nord a Bibbona,
dopo lo stupro commesso da tre albanesi contro una ragazza
tedesca, e adesso ci tocca fare i conti con un altro caso,
stavolta a Livorno.
Una città ormai irriconoscibile, con interi quartieri in mano
alla criminalità straniera, con il traffico di droga governato -
secondo le forze dell'ordine - dai clan albanesi. Adesso anche
gli stupri, dovuti alle condizioni sociali di emarginazione in
cui questi stranieri vengono lasciati da chi ne sponsorizza
politicamente l'arrivo. Una violenza che spesso si spiega anche
con la sotto-cultura di molti paesi d'origine, dove la donna è
considerata un essere inferiore.
Non è il primo nè, purtroppo, sarà l'ultimo caso di stupro a
Livorno, ma la Lega Nord ha intenzione comunque di manifestare
tutto lo sdegno e la preoccupazione dei cittadini verso chi ha
voluto deliberatamente lasciare spazio alla criminalità e al
degrado portati dall'immigrazione clandestina, anzichè aiutare i
popoli a casa loro.
Presto organizzeremo una nuova ronda per chiedere l'applicazione
scrupolosa della legge Bossi anche alle amministrazioni locali,
a supporto degli sforzi compiuti dalle forze dell'ordine.

Si
scatena il buonismo
Vogliamo replicare alla lettera
di quattro cittadini, che hanno scritto al Tirreno (5/9/05) in
merito alla cattura di un immigrato clandestino a Livorno.
Secondo costoro è stato ingiusto cacciare via l'immigrato perchè
in quel momento lo avevano visto guadagnarsi da vivere vendendo
panini e bibite, perciò non meritava il trattamento subìto.
Anche se umanamente ci spiace per chiunque voglia venire a
lavorare onestamente da noi, vogliamo comunque complimentarci
con le forze dell'ordine, perchè grazie ai loro controlli
possiamo sentirci un pò più sicuri di fronte alla minaccia
rappresentata dall'immigrazione clandestina e tutto ciò che
comporta, dal rischio di conflitti sociali a quello riguardante
il terrorismo.
Moltissime volte, infatti, dietro attività commerciali gestite
da immigrati si sono scoperte ben altre attività, quindi le
forze dell'ordine fanno benissimo a controllare.
Questi indignati cittadini dovrebbero spiegarci dove sia il
razzismo nella legge Bossi sull'immigrazione, visto che in
nessun modo discrimina le persone in base al colore della pelle,
giudicandole invece a seconda della legittimità del loro
comportamento.
Se per questo quei lettori dicono di vergognarsi di essere
livornesi, noi invece ci vergognamo di avere come concittadini
coloro che ignorano tutte le vittime della criminalità e del
terrorismo solo per fare del buonismo inutile.

Gli
stupri sono compiuti per la maggior parte da stranieri
Voglio replicare al Presidente
del Consiglio comunale di Cecina, Alessandra Meini, che sulle
pagine del Tirreno ha cercato di riportare il caso dello stupro
subìto da una ragazza a Marina di Bibbona addirittura nel quadro
delle statistiche delle Nazioni Unite.
Nessuno mette in dubbio che i casi di violenza sulle donne
riguardino tutti i ceti sociali e tutte le culture, tuttavia i
dati del ministero dell'Interno indicano con chiarezza che gran
parte degli stupri commessi nel nostro paese sono da ascriversi
a stranieri extra-comunitari. Questa situazione è dovuta in
parte alle condizioni sociali in cui questi immigrati si trovano
una volta entrati nel nostro paese, dato che le nostre capacità
di accoglienza sono in realtà molto scarse, ma soprattutto è
spesso dovuta alla cultura imperante in alcuni dei paesi
d'origine degli stranieri, dove la donna è considerata un essere
inferiore che non merita rispetto, nè tutela.
Se la Meini vuol mettere sullo stesso piano queste "usanze" con
la cultura occidentale della parità fra donne e uomini, lo dica
chiaramente!
Non si chieda, poi, alla Lega di intervenire per far aumentare
il numero dei poliziotti e dei carabinieri sul territorio: che
razza di politica è quella di spalancare le porte
all'immigrazione, chiedendo poi di "militarizzare" le nostre
strade a causa dei problemi che la stessa comporta?
Sarebbe meglio cercare di aiutare i popoli a casa loro, invece
di criticare la legge Bossi, come fa la sinistra, o promettere
addirittura il voto agli stranieri, come fa Alleanza Nazionale.

Il Comune di Livorno ignora i cittadini
In merito alla situazione
incresciosa e gravissima venutasi a creare nel quartiere
Fiorentina, dobbiamo ancora una volta rilevare come,
analogamente al caso di via Terrazzini, il Comune resti cieco e
sordo di fronte alle richieste provenienti dai cittadini,
esasperati per il modo in cui viene ignorato il problema della
sicurezza.
Nel quartiere S. Andrea, solo l'intervento determinato della
Lega ha risvegliato dal letargo l'amministrazione comunale, con
buona pace di chi pensava di risolvere tutto con appelli e
petizioni. In questa nuova emergenza vogliamo dare al Comune
ancora tre giorni di tempo per ricevere i cittadini del Comitato
di Fiorentina e farsi carico immediatamente dei loro problemi.
Scaduto il tempo senza che siano intervenute sostanziali novità,
penseremo noi a controllare politicamente il territorio.

Una
goccia nel mare del degrado
In questi anni i cittadini
livornesi hanno osservato un crescente degrado del decoro e del
vandalismo, culminato nella devastazione di piazza Cavour.
Accogliamo quindi favorevolmente i propositi del comune, volti a
riqualificare i monumenti della città e a difenderli dagli
scalmanati.
In particolare apprezziamo la volontà,anche se tardiva, di
restaurare le statue dei Granduchi in piazza della Repubblica:
un atto dovuto ai personaggi che fecero grande e florida
Livorno.
I programmi del Comune sono una goccia nel mare di quello che ci
sarebbe da fare, poiché decenni di incuria delle precedenti
giunte hanno lasciato Livorno in uno stato miserevole.
Occorrerebbe,infatti,risistemare il centro, partendo da via
grande; impegnarsi a tenere pulite le strade; dotarsi di un
arredamento urbano degno di una città della Toscana; avere
tolleranza zero per i teppisti che imbrattano e spaccano tutto;
recuperare alla città zone come la Barriera Margherita e le
Fonti della Salute, oggi totalmente abbandonate.
Non sono velleità, ma prerequisiti per attirare il turismo di
massa. Sempreché, durante la riqualificazione, il comune non
partorisca obbrobri al pari del rifacimento del Viale Italia o
del Fosso sugli Scali Rosciano: di progetti come questi ne
facciamo volentieri a meno.

Il
nuovo Re saudita proibisce ai cattolici perfino di pregare nelle
loro case
Il primo passo del nuovo sovrano
dell'Arabia Saudita, re Abdullah, non è stato un esempio di
islam moderato. Dal sito Asianews.it, infatti, si apprende che
se negli ultimi anni era permesso ai cristiani pregare almeno in
privato, da adesso in poi non potranno più fare neanche quello.
A perquisire e torturare gli "infedeli" provvederà un'apposita
polizia religiosa, la Muttawa.
Questo succede in uno dei paesi islamici "alleati"
dell'Occidente, il maggior paese esportatore di petrolio del
pianeta.
Se colleghiamo questa situazione all'allarme lanciato dai
Servizi segreti britannici, per cui dall'Arabia Saudita partono
direttive e finanziamenti per la creazione, attraverso
l'immigrazione clandestina, di una rete terroristica in Europa,
c'è davvero da chiedersi perchè molti governi occidentali
preferiscono ancora il petrolio saudita alle fonti di energia
alternative, che oltre a risolvere il problema
dell'inquinamento, forse sistemerebbero anche quello della
sicurezza internazionale.

I
patti scellerati della sinistra con Berlusconi
Credo che il confronto fra le mie
opinioni sulle critiche di Travaglio all'Ulivo e quelle del sig.
Tellini sia utile per farsi un'idea dei rapporti fra Berlusconi
e l'Ulivo, al di là della propaganda.
Caro Tellini, finiamola di arruolare Travaglio nelle file del
centro-sinistra: egli non è e non è mai stato un esponente
dell'Ulivo, dunque il problema di trovare un suo corrispettivo
nel Polo non si pone.
Quanto alla sua curiosità in merito a dove mi trovassi io mentre
Bossi e Berlusconi, alcuni anni fa, si scontravano duramente,
intendo soddisfarla con piacere: in quel periodo osservavo con
sgomento il tentativo dell'Ulivo di modificare la Costituzione,
nella Bicamerale di D'Alema, accordandosi con quel Berlusconi
che adesso è diventato la loro "bestia nera".
Non si può rimproverare alla Lega di essere tornata col
Cavaliere, quando è stato proprio il centro-sinistra, cercando
nella Bicamerale di stringere un patto scellerato con Berlusconi
ed isolando Bossi, a costringerla di nuovo a scegliere il "male
minore", offrendo i propri voti (dunque la vittoria) a chi si
fosse impegnato per le riforme.

Continua la polemica su Travaglio sul Tirreno
Non mi spiego lo "sconcerto"
provato dal sig. Tellini nel leggere la mia lettera sulle
critiche di Travaglio al centro-sinistra: non ho espresso,
infatti, alcun giudizio sulle opinioni del giornalista,
limitandomi a riportarle.
Forse Tellini si è urtato perchè certe scabrose verità sono
finite sulle pagine del Tirreno, anzichè restare confinate nel
suo forum sul sito "Libertà e Giustizia".
In ogni caso, anche se Travaglio fa bene a ricordare agli illusi
che da anni il centro-sinistra converge con Berlusconi su temi
scottanti come giustizia ed informazione, non ho mai approvato
il giustizialismo di chi appoggia incondizionatamente l'opera
della magistratura.
Perciò il sig. Tellini non speri di trovare in me il suo
"Travaglio di centro-destra", sempre che l'originale, allievo di
Montanelli, accetti di essere etichettato come esponente del
centro-sinistra.

Travaglio citato a sproposito
La sig.ra Elena Betti, sulle
pagine del Tirreno, spera in un prossimo governo Prodi ed
attacca le leggi ad personam ed il monopolio mediatico del
Cavaliere, citando il giornalista Marco Travaglio.
A mio avviso, mai citazione avrebbe potuto essere più sbagliata:
Travaglio ha accusato più volte il centro-sinistra di essere in
"sintonia" con Berlusconi, a parte l'opposizione di facciata.
Secondo Travaglio, la Bicamerale di D'Alema ledeva
l'indipendenza della magistratura ben più della riforma
Castelli. Inoltre, egli ricorda che Mancino e Violante
sollevarono il conflitto di attribuzioni contro le inchieste di
Milano su Previti e Berlusconi, che l'Ulivo negò
l'autorizzazione all'arresto chiesta per Dell'Utri, votando
invece l'abrogazione del reato di abuso d'ufficio non
patrimoniale e la depenalizzazione dell'utilizzo di false
fatture.
Sull'informazione, poi, Travaglio cita spesso una dichiarazione
di Violante del 28/02/2002: "alla caduta del primo governo
Berlusconi, noi garantimmo che non gli sarebbero state toccate
le televisioni". E così fu, visto che in cinque anni di governo
ulivista nessuno, men che mai Prodi, pensò ad una legge
anti-trust o contro il conflitto di interessi.

L'annientamento scientifico di Livorno
In questi giorni è andata in onda
un’altra puntata dell’annientamento scientifico di Livorno.
La Gran Guardia, storico e glorioso teatro della nostra città,
ha chiuso i battenti per sempre, ultimo cadavere di una lunga
serie di vittime illustri.
Quando avevamo visto il Goldoni sospendere sine die il proprio
cartellone perché oberato dai debiti, pensavamo di averle viste
tutte, ma evidentemente ci sbagliavamo.
Condividiamo in toto le proteste spontanee dei cittadini, che
hanno affisso lettere accorate e commosse sull'orribile
palizzata verde eretta all'entrata del Teatro.
Le loro proteste sono anche le nostre battaglie da anni, ed
evidenziano le responsabilità di chi ha voluto a tutti i costi
costruire il Centro Commerciale fuori città annientando di fatto
il centro cittadino, obbligando a far chiudere le piccole
attività e creando disoccupazione e povertà a Livorno, come se
già non ce ne fosse abbastanza.
Dopotutto chi ci governa non poteva perdere occasione di far
rimpinguare le tasche a qualche cooperativa : le intercettazioni
di questi giorni sulla scalata a BNL sono emblematiche dei giri
di interessi che riguardano una certa parte politica.
Ma qualsiasi argomento non servirà : i Livornesi, da 60 anni
diligenti in cabina elettorale, spenderanno diligentemente il
loro reddito in quella oscenità senz’anima dietro la stazione.
Molto probabilmente i nostri amministratori saranno convinti che
ancora una volta i labronici daranno di nuovo la colpa a
Berlusconi : intramontabile coperta di linus di questa non
felice città.
Certo, quando serve, col Presidente del Consiglio si fanno
grandi affari, come nel caso delle Multisale Medusa, di
proprietà del Cavaliere : sono quelle le strutture che hanno
contribuito a strangolare i cinema del centro.
All’ingresso della Gran Guardia ora ci sono dei tristi pannelli
di legno per non far entrare vandali e ladri. Cosa è diventata
la centralissima Via Grande ? Una strada fantasma, sporca, piena
di punkabbestia con relativi cani, di notte piena di ceffi e
microcriminalità. I turisti, se arrivano per errore da noi,
nell’arco di poche ore scappano. A Livorno non c’è niente, la
cultura, quel poco che c’era, è stata fatta morire in questi
ultimi anni. In futuro rimarranno solo eventi culturali, per
così dire, patrocinati dal comune e dai centri sociali e ben
possiamo immaginare come saranno politicizzati : roba da URSS.
Si dovrebbe sviluppare una politica organica a sviluppo del
centro cittadino, fermando la nascita di supermercati e centri
commerciali, curando di più il decoro e l’arredamento urbano e
sostenendo teatri, piccoli cinema alternativi ed attività
culturali indipendenti.
Solo sostenendo la cultura si potrà salvare Livorno dall’abisso
nel quale sta precipitando.

Movimentato consiglio a Bibbona
Giovedì scorso (11/08/05) si è
svolto a Bibbona un movimentato Consiglio comunale, in cui si
sono alternati momenti di scontro e di convergenza tra
maggioranza ed opposizione.
Di fronte ad una mozione sul terrorismo presentata dal gruppo di
centro-sinistra, il consigliere Romano (Lega Nord) si è
scagliato contro un modo "frettoloso e propagandistico" di
affrontare questo grave problema, chiedendo il ritiro della
mozione.
Il Sindaco Marini ha proposto di accogliere la richiesta di
Romano e di rinviare il tentativo di elaborare una mozione
condivisa dall'opposizione all'interno della IV commissione.
A quel punto, mentre l'opposizione ha appoggiato la mediazione
del Sindaco, la maggioranza si è spaccata: un consigliere ha
votato contro ed un assessore si è astenuto.
Successivamente il Sindaco ha illustrato la relazione della
Giunta riguardante il primo anno di lavoro svolto, insieme alla
relazione del Presidente dell'Azienda speciale sul primo
trimestre di attività della stessa.
Romano è intervenuto rilevando come la relazione della Giunta
evidenzi la mancanza di nuove idee per il territorio, visto che
gran parte dell'attività svolta riguarda la riproposizione di
precedenti iniziative, l'ordinaria amministrazione e
l'esecuzione di obblighi di legge.
Romano ha poi criticato l'assenza dei vertici dell'ASBI in
occasione della discussione sull'attività dell'Azienda, viste le
polemiche delle ultime settimane, ottenendo dal Sindaco
l'impegno ad invitarli alla seduta del prossimo consiglio.

Sull'inciucio
Polo-Sinistra sta per abbattersi il ricorso al TAR della Lega
La Lega Nord, come forza di
governo che ha appoggiato la nomina di Bruno Lenzi a Presidente
della Port Authority, respinge le proposte politicamente
"oscene" della Margherita per giungere ad un accordo e superare
la fase di scontro.
Non poteva essere più infelice la citazione, quale esempio da
seguire, della nomina di Guerrieri (DS) a presidente della Port
Authority di Piombino, visto che sul grande inciucio
Polo-Sinistra sta per piovere un ricorso al TAR della Lega, data
la totale anomalia delle procedure con cui si è giunti alla
nomina (assenza della terna di nomi prescritta dalla Legge).
Se qualcuno a Roma volesse fare retromarcia seguendo i
suggerimenti della Margherita, ma noi questo non lo crediamo,
sarebbe pronto un bel ricorso anche per Livorno e, considerando
le precedenti sentenze riguardanti altri porti, sarebbe la
Caporetto degli "inciucisti".
Ridicoli sono i propositi di "saggezza e responsabilità" di cui
blatera la Margherita, visto che continua a sostenere
l'illegittimità della nomina di Lenzi: illegittimo e arrogante è
stato tentare di imporre al Governo una terna di nomi che il
Ministro dei Trasporti, nel pieno dei suoi poteri, aveva già
respinto come inadeguata.
Adesso il Presidente è Lenzi, al centro-sinistra conviene
archiviare la pratica sotto la voce "sconfitte" e prepararsi a
lavorare con chi, non essendo schierato con alcuna parte
politica, è pronto a fare gli interessi del Porto e della Città.

Replica ad un lettore disinformato
Il signor Benuzzi, sulle pagine
del Tirreno del 7/8/2005, mi accusa di sostenere tesi
palesemente false sulle guerre in Iraq e Serbia.
Andiamo per ordine: è verissimo, come dice Benuzzi, che le due
risoluzioni ONU sull'Iraq, la 1441 e la 1546, sono posteriori
all'inizio della guerra. Ma costui tace un particolare
fondamentale: l'Italia si è schierata in Iraq solo dopo la fine
del conflitto, per gestire esclusivamente la missione di pace
ONU. Così non successe invece nel 1999, quando su ordine USA il
governo D'Alema fece partecipare i nostri bombardieri agli
attacchi in Serbia, che compresero anche armi all'uranio e
vittime civili, senza nessuna autorizzazione ONU. Questa e la
pura cronaca, il resto è solo fantasia, compresa la finta
indignazione del signor Benuzzi.

Doppio attacco alla Lega sul Tirreno si trasforma in figuraccia
Doppio attacco alla Lega, sulle
pagine del Tirreno, da parte di due lettori dalla penna
avvelenata: i signori Giglioli e Amore.
Uno, per difendere Prodi, si inventa che l'intervento
dell'Italia in Iraq non è stato autorizzato dall'ONU,
confondendosi con quello del 1999 in Serbia organizzato dal
centro-sinistra, su ordine degli USA.
Poi definisce becera e stupida la "guerra di religione" della
Lega contro l'Islam, anche se la relazione dei servizi segreti
pubblicata tre giorni fa ricalca esattamente gli allarmi dei
ministri Calderoli e Castelli.
L'altro lettore accusa la Lega di difendere Roma ladrona,
citando a sproposito i casi Cirio, Parmalat e quello dei debiti
nel calcio, tralasciando la fredda cronaca: in tutti questi
scandali la Lega fu l'unica a chiedere pulizia, contro gli
alleati di governo e tutto il centro-sinistra, per cui Fazio era
una garanzia contro il ministro Tremonti.
E se adesso, in nome della linea contraria al passaggio in mani
straniere delle nostre banche (cioè dei nostri soldi), la Lega
si ritrova casualmente dalla stessa parte di Fazio, la sinistra
non può certo salire in cattedra ad insegnarci cosa sia
l'interesse degli italiani: sarebbe ridicola.

Apprezzamento per la nomina di Bruno Lenzi a Presidente della
Port Authority
Apprezziamo la decisione del
Consiglio dei Ministri in favore della nomina di Bruno Lenzi a
Presidente della Port Authority di Livorno.
Se è vero che la nomina andrebbe concertata fra Stato ed enti
territoriali, è anche vero che il Governo, grande finanziatore
delle attività portuali insieme all'Europa, non può essere preso
in giro con una terna inadeguata ed imposta con arroganza dalla
Regione.
Chi ha voluto la prova di forza adesso non può lamentarsi.
Pensando piuttosto al futuro, chiediamo a Lenzi di riprendere il
progetto, avviato e poi inspiegabilmente bloccato dalla
precedente gestione della Port Authority, riguardante un
collegamento più stretto fra il Porto di Livorno e i distretti
industriali della Padania, che necessitano di uno sbocco sul
Tirreno efficiente e con caratteristiche logistiche che Livorno,
con il vicino interporto e con l'area vasta, può soddisfare
meglio di altri scali.
Sosteniamo che un aumento dei traffici con le regioni padane
farebbe crescere considerevolmente lo sviluppo delle attività
commerciali del porto di Livorno, con maggiori opportunità di
lavoro per i nostri giovani: Lenzi non ci deluderà, gli
auguriamo buon lavoro.

Il
comune ignora i problemi di Fiorentina
Ancora una volta
l'Amministrazione comunale di Livorno ha voluto dare scandalo:
posta di fronte al problema del quartiere Fiorentina, che ha
creato essa stessa con scelte scriteriate e assurde, ha pensato
di ignorare completamente le proteste dei cittadini.
Da un mese, infatti, costoro hanno chiesto di incontrare il
Sindaco, ma ancora nessuno si è degnato di ricevere chi è
rimasto ostaggio della criminalità.
Ebbene, ancora una volta al centro delle proteste c'è l'Arci:
prima con il circolo di via Terrazzini, ora con il suo camper in
piazza Garibaldi, a distribuire siringhe per tutti i tossici che
vogliono "allietare" le serate del quartiere.
E' necessario ripensare a tutto il sistema dell'assistenza
sociale, perchè quello escogitato dalla sinistra sta
trasformando la città in una serie di ghetti: gli immigrati a
S.Andrea, i tossici a Fiorentina e così via, con la gente
ridotta a doversi chiudere in casa, terrorizzata.
La solidarietà non è uno spot pubblicitario per la sinistra, è
una cosa seria che va gestita con efficienza e senza permettere
che siano i cittadini a rimetterci: partiamo da un miglior
controllo del territorio, ma cerchiamo anche di eliminare il
problema alla radice, perchè non si può pensare di risolvere il
problema-droga distribuendo siringhe in piazza.
Via subito il camper dell'Arci, quindi, sostituito da una
struttura pubblica dove l'assistenza sia professionale, ben
controllata e svolta lontano dalle abitazioni.

Alleanza
Nazionale in stato confusionale
In merito alla posizione assunta
da Alleanza Nazionale, per bocca del Presidente Amadio, sulla
proposta di costituire un "Centro multireligioso" a Piombino, ci
dichiariamo del tutto sbalorditi.
Non riusciamo infatti a capire come possono conciliarsi le
opinioni del leader di AN, Gianfranco Fini, che condanna le
proposte della Lega sul controllo del terrorismo, vuole far
votare gli immigrati, desidera l'ingresso della Turchia in
Europa e non è contrario all'apertura di moschee sul nostro
territorio, con l'atteggiamento di AN a Piombino, che il
Ministro degli esteri non avrebbe difficoltà a definire "islamofobo".
Amadio, infatti, dà pienamente ragione alla Lega, parlando di
terrorismo "musulmano" e dei pericoli segnalati dai Servizi
segreti all'interno dei centri islamici in Italia, che la
sinistra vorrebbe moltiplicare.
Parla inoltre del principio di reciprocità (chiese in
medio-oriente, moschee in Italia) e della battaglia per i
crocifissi nelle aule pubbliche, tutte cose che finora hanno
trovato Alleanza Nazionale completamente disattenta.
Dopo aver elencato tutto ciò che sconsiglia la proliferazione
incontrollata di centri islamici sul nostro territorio, Amadio
forse si accorge di essersi spinta troppo oltre e si affretta a
dichiararsi d'accordo con Fini sul dialogo con l'Islam.
A che gioco giochiamo? Siamo contenti di avere finalmente
qualcuno al nostro fianco contro chi vuole un'invasione
incontrollata, ma solo se è disposto a fare sul serio senza
confondere le idee alla gente.

Mentre
Livorno aspetta, diessini e uomini del governo litigano per le
poltrone
Dopo la pronuncia della Corte
Costituzionale sulla nomina di Bruno Lenzi, si rinnovano le
perplessità riguardanti una legge che non riesce a garantire
l’amministrazione delle attività portuali dalla lottizzazione
politica.
Se a Livorno, infatti, l’arroganza della Regione nel proporre al
Governo una rosa di nomi assolutamente inadeguata ha spinto il
ministro Lunardi a prolungare il commissariamento, così a
Piombino la Lega Nord è stata costretta a procedere con un
ricorso al TAR contro l’accordo Polo-Ulivo che ha portato alla
nomina del Presidente della locale Port Authority.
E’ evidente che il meccanismo non funziona, dunque occorre
pensare a nuove soluzioni: non è accettabile che lo Stato,
grande finanziatore delle attività portuali, venga escluso dalla
scelta dei vertici delle Autorità portuali, così come non è
possibile imporre agli enti territoriali le decisioni di Roma.
Sarebbe meglio, a questo punto, riflettere seriamente sulle
proposte leghiste, che ricomprendono la devoluzione del gettito
fiscale prodotto dalle attività portuali agli Enti locali: se
devono essere i Comuni, spalleggiati dalla Regione, ad indicare
chi deve gestire i porti della nostra Provincia, allora è giusto
che queste istituzioni si prendano anche l’onere di finanziare,
gestire e controllare lo sviluppo dei traffici marittimi.
Fare chiarezza è necessario, perché non è possibile far
aspettare ancora Livorno, mentre diessini e uomini del Governo
continuano a litigare per la solita spartizione di poltrone.

Al
comune di |