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Novità dal territorio

Raccolta dei nostri comunicati e degli interventi sulla stampa della Lega Nord Toscana - Livorno .

Comunicati ed articoli 2007

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Livorno

"Munnezza napulitana" sulle coste toscane ?
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Livorno

Ancora violenza a Livorno

Comunicati ed articoli di Gennaio 2006

Comunicati ed articoli di Dicembre 2005

Comunicati ed articoli di Novembre 2005

Comunicati ed articoli di Ottobre 2005

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Livorno

La triste fine del Vernacoliere

Comunicati ed articoli di Settembre 2005

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Livorno

Il Comune di Livorno ignora i cittadini
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Livorno

Una goccia nel mare del degrado di Livorno

Comunicati ed articoli di Agosto 2005

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Livorno

Gran Guardia : l'annientamento scientifico di Livorno
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Bibbona

Movimentato consiglio a Bibbona
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Livorno

Il comune ignora i problemi di Fiorentina

Comunicati ed articoli di Luglio 2005

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Livorno

Mentre Livorno aspetta, diessini e uomini del governo litigano per le poltrone
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Livorno

Esplode pure a Fiorentina il problema criminalità : se necessario la Lega effettuerà ronde
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Bibbona

Accordo fra opposizione e maggioranza al comune di Bibbona
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Livorno

Ancora malefatte da parte degli immigrati clandestini

Comunicati ed articoli di Giugno 2005

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Livorno

La nostra versione sulle ronde di S.Andrea
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Livorno

Confusione maximus fra i lettori del Tirreno
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Livorno

Nella città del cacciucco ai turisti si offrono würstel e kebab
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Padania

Le insulse politiche
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Livorno

A Livorno credono che l'autonomia locale sia solo un fatto di lottizzazioni

Comunicati ed articoli di Maggio 2005

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Padania

Organizziamolo noi un referendum sulla Costituzione Europea
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Toscana

La regione Toscana patrocina un festival della "droga leggera"
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Livorno

Le locandine blasfeme del Vernacoliere
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Toscana

Proposta : Costituire un archivio dei crimini commessi da extracomunitari
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Livorno

Postazione della Lega Nord in Via Grande

Comunicati ed articoli di Aprile 2005

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Livorno

La violenza degli stadi
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Toscana

La Toscana non è di proprietà del centro-sinistra

Comunicati ed articoli di Marzo 2005

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Livorno

La legge islamica a Livorno !
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Livorno

Ci aspettiamo che la Port Authority faccia di più per collegare Livorno con la Padania
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Bibbona

Scandalose nomine a Bibbona
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Livorno

L'umorismo di Prodi
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Padania

La Lega ribadisce la sua posizione sui dazi
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Livorno

La privatizzazione dell'ASA
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Livorno

Il degrado che dilaga a Livorno
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Livorno

In provincia di Livorno la Lega non potrà partecipare alle elezioni : complimenti per la democrazia!
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Padania

L'otto marzo in Turchia : per le donne botte da orbi

Comunicati ed articoli di Gennaio\Febbraio 2005

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La Lega presenta i suoi candidati : appello per la raccolta firme
punto elenco Livorno
Il nostro nuovo sito è online!
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La Lega Nord auspica che il comitato storico sfati le favole della sinistra sulla storia di Livorno
punto elenco Livorno
Le inutili politiche sul traffico del Comune
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La legge prevede l'internamento per i guerriglieri iracheni: perche' sono liberi?
punto elenco Livorno
La locandina leghista del Vernacoliere
punto elenco Bibbona
La sindachessa Marini non replica alle domande della Lega Nord, ma si confessa
punto elenco Livorno
Cosimi .. un virtuoso ?
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Lettera di replica sul Tirreno a riguardo dell'amministrazione Castelli
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Le mani dei partiti della maggioranza comunale sul collegio di Garanzia
punto elenco Toscana
Considerazioni sul congresso dei D.S. da parte del nostro Segretario Provinciale
punto elenco Toscana
Lavoro : le bugie della Regione Toscana
 

"Monnezza napulitana" sulle coste toscane ?

Dalle agenzie di stampa apprendiamo che una quantità abnorme (quintali o forse tonnellate) di rifiuti si è “arenata” sulle spiagge toscane dell’Argentario e di Orbetello. Impossibile pensare che questa immondizia sia stata prodotta dai bagnanti o meno che mai sia originaria del luogo, dove funziona efficientemente perfino la raccolta differenziata e non ci sono problemi circa lo smaltimento dei rifiuti.

Sembra invece probabile che questi rifiuti provengano dalla Campania, precisamente da Caserta e Napoli. Come cittadino livornese, già nella giornata di domenica avevo notato che il mare antistante Antignano era particolarmente “pieno di rifiuti” , ma lì per lì non ho dato peso alla questione attribuendo questo episodio all’inciviltà dei passeggeri di qualche traghetto.

Col senno di poi non vorrei che un simile fatto fosse ricollegabile con questa vicenda , e soprattutto non vorrei che ci fossero navi o camion che, dalla Campania, facessero la spola verso il mare toscano per gettare in acqua , abusivamente , la spazzatura prodotta a Napoli e dintorni. Se i responsabili sono campani , perché non vanno a gettare la loro “rumenta” davanti ai faraglioni di Capri invece di venire a casa nostra ?

Le nostre coste, costellate di bandiere blu, che rappresentano uno dei nostri (tanti) orgogli e una voce fondamentale della nostra economia, non si meritano di essere insozzate con la “sporcizia” proveniente da un’altra regione.

Un tale trattamento riservato all’ambiente toscano, ripugna ai toscani stessi, da sempre molto attenti alla salvaguardia dell’ambiente . Non stiamo a raccontare che per smaltire anche una semplice busta di plastica all'ecosistema marino servono centinaia di anni, figuriamoci tonnellate e tonnellate di spazzatura.

Per non parlare del problema diossina che rischia di minare la catena alimentare e quindi anche la salute dell'uomo.

Per verificare la rassegna stampa sull'argomento seguire il seguente link : http://news.google.it/news?hl=it&ned=it&q=feniglia+spazzatura

Come movimento giovani della Lega Nord invitiamo la magistratura ad indagare su questo strano fenomeno e ad individuare al più presto i responsabili .

Emiliano Baggiani - Movimento Giovani Toscani
 

 

Ancora violenza a Livorno

Di fronte al gravissimo episodio di pestaggio ai danni di due giovani verificatosi nei pressi della stazione ferroviaria di Livorno, ultimo di una interminabile serie di crimini commessi da stranieri extra-comunitari (anche se in questo caso neo-comunitari rumeni, sic!), non abbiamo più intenzione di protestare con le parole, da domani in poi lo faremo con i fatti.
Lo faremo mobilitando i cittadini, come abbiamo già fatto in occasione dei fatti di via Terrazzini, due anni fa.

Chi ha voluto riempire il nostro territorio di personaggi poco raccomandabili è responsabile di ciò che sta accadendo, ma presto ne pagherà le amare conseguenze. Non crediamo che i livornesi accetteranno ulteriormente di essere i soli a dover pagare il prezzo di questa immigrazione scellerata.

Alcune zone a nord della città si stanno trasformando in una "terra di nessuno" , dove crimine e spaccio regnano sovrane. Una situazione che non si addice alle dimensioni e alla realtà sociale della nostra città, che invece sembrerebbe più consona alle periferie degradate delle metropoli statunitensi.

Non vogliamo quindi condannare i ragazzi livornesi per quella che è stata definita una “spedizione punitiva” presso la Questura,proprio non ce la sentiamo. Sebbene vada la nostra solidarietà alle forze di Polizia, per noi questo sentimento di "rabbia" e di "risentimento" è una cartina al tornasole dell'umore della cittadinanza che vede trasformare Livorno in qualcosa di peggiore e di irriconoscibile.

Sabato 7 luglio 2007, i giovani della Lega Nord organizzeranno un presidio nella zona dei Tre Ponti per sensibilizzare la cittadinanza livornese su questo grave problema e su altre tematiche locali.

Emiliano Baggiani - Movimento Giovani Toscani

 

Il 5 Febbraio BORGHEZIO a Livorno

Si comunica che l'on. Mario Borghezio, rappresentante della Lega Nord al Parlamento Europeo, parteciperà domenica 5 febbraio ad un dibattito sul tema riguardante le libertà civili e religiose, alle ore 18.00 presso la sala circoscrizionale sugli Scali Finocchietti a Livorno.
Tale confronto si rende necessario dopo le numerose iniziative intraprese dai Comuni toscani governati dalla sinistra a favore della costruzione di nuove grandi moschee, compreso il Comune di Livorno che si è espresso in tal senso tramite l'assessore Guantini.
La Lega ha molto da dire su questi progetti. E' necessario chiedere alla sinistra perchè mai, dopo le indagini e le condanne espresse dalla magistratura su diversi terroristi che hanno circolato all'interno delle comunità islamiche toscane, hanno ancora tutta questa voglia di aprire totalmente le nostre città a chi finora non ha saputo isolare i fondamentalisti.
Prima di costruire moschee che attirerebbero molti altri immigrati, dovrebbero perlomeno assicurarsi la possibilità di controllare un fenomeno che finora si è dimostrato incontrollabile.
Al dibattito parteciperanno anche il Segretario Nazionale della Lega Nord Toscana, Vincenzo Soldati, ed il Capogruppo della Lega Nord Toscana al Consiglio Regionale, Virgilio Luvisotti.
Sono stati invitati a partecipare Diop Mbaye, della comunità islamica livornese ed i rappresentanti di vari partiti e associazioni culturali.

 

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Sceneggiata dei centri sociali davanti al Duomo

Condanniamo senza mezzi termini la protesta inscenata a natale da alcuni personaggi di fronte al duomo di Livorno, mentre si svolgeva la messa e la chiesa era gremita di fedeli.
Secondo le notizie riportate, queste persone dovrebbero appartenere a quel centro sociale il cui nome sembra quello di un parco di divertimenti: sembra proprio che tale iniziativa sia stata organizzata più per far divertire qualche giovane in cerca di provocazioni piuttosto che per difendere le donne dalle posizioni delle gerarchie cattoliche.
Se infatti il problema fosse realmente quello, non riusciamo a spiegarci perchè questi paladini della libertà femminile non abbiano ancora osato disturbare una funzione organizzata, ad esempio, dalle molte comunità islamiche sparse sul territorio della nostra regione. Nessuno ha informato i cosiddetti centri sociali della condizione femminile nel mondo islamico?
A nome di molti cattolici chiediamo, con ironia, almeno la "par condicio" nei confronti delle altre religioni.
 

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La Lega è vittima di Credieuronord

Il sig. Benuzzi mi chiama nuovamente in causa per continuare la sua personale crociata contro la Lega e la sua micro-banca di partito.
Dice di voler evitare toni da tribuno quando proprio lui, pochi giorni fa, pretendeva dalla Lega le scuse per una colpa che sarebbe emersa da una sua indagine, risultata poi smentita da fatti.
Adesso non chiede più le scuse ma un aiuto per i risparmiatori. Fa benissimo, ma gli ricordo che la Lega fu il primo partito a distribuire ai risparmiatori gabbati per bond argentini, crac cirio e parmalat i moduli per richiedere rimborsi e risarcimenti. E fu l’unico partito a chiedere – allora ed in quel caso – le dimissioni di Fazio.
Voglio inoltre rassicurarlo, visto che si è auto-nominato rappresentante dei risparmiatori leghisti, che la Lega ha fatto e farà tutto il possibile per sistemare una vicenda in cui la malafede di “Bossi & C.” – come li chiama lui – esiste solo nella fantasia di qualche detrattore particolarmente agguerrito.
Mi perdoni il sig. Benuzzi se ho citato crac enormemente più consistenti di quello dell’ormai famosa “Banca da due sportelli” della Lega, ma ancora oggi lo spazio dedicato a questo caso di truffa in cui la Lega è risultata vittima e non artefice, mi sembra sproporzionato e rivolto solo a gettare fango su una parte politica a vantaggio di un’altra

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Un finto kamikaze che ha del tragicomico

Siamo arrivati perfino ai falsi-kamikaze a scopo di rapina.
Quello che è successo stamani al mercato di Livorno ha del paradossale e del tragico, perchè dimostra che quanti si preoccupano dell'emergenza immigrazione e del concreto pericolo che questa produca gravi danni all'ordine ed alla sicurezza hanno ragione da vendere.
Se ad un immigrato qualsiasi viene l'idea di minacciare i commercianti con una finta cintura esplosiva per rapinarli, vuol dire che siamo arrivati ad un punto critico: la gente ormai percepisce il pericolo come molto vicino, tanto che qualcuno decide maldestramente di approfittarne per recuperare qualche euro.
Resta il fatto che questa curiosa vicenda racchiude emblematicamente tutti i problemi irrisolvibili di un'immigrazione sproporzionata rispetto alle nostre capacità di accoglienza: degrado, miseria, criminalità ed insicurezza.
Ci pensino bene i nostri amministratori, quando millantano la possibilità di ospitare altri immigrati, procurando loro moschee e centri islamici a volontà.

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A quando il "mea culpa" sul caso Fazio ?

La Banca Centrale Europa ha chiuso il fascicolo su Antonio Fazio: comportamento legittimo e corretto, in linea con la normativa vigente. Mi pare che il "caso" si sia rapidamente sgonfiato dopo il passaggio della Banca Antonveneta nelle mani degli olandesi, che era il vero problema nella lotta fra i poteri forti italiani e stranieri.
Dopodichè mi aspetto anche che qualcuno si renda conto che la micro-banca della Lega, con due soli sportelli in tutto il Paese, non poteva oggettivamente porsi come centrale del crimine finanziario internazionale, come invece è stata descritta dopo l'appoggio dato da Bossi al governatore Fazio.
Alla fine, tutto rientrerebbe nella grande stagione dei pentimenti a sinistra: dopo l'ipocrita riabilitazione di Craxi e l'incredibile rammarico per l'uccisione di Mussolini, mi piacerebbe sentire anche qualche mea culpa, stavolta disinteressato, su Fazio e la grande montatura della scorsa estate.
 

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Straziante incontro fra Lucarelli e la figlia del Che

Mercoledì scorso si è consumata l'ennesima farsa ai danni della Città di Livorno, con l'incontro appassionato fra la figlia di Che Guevara, il sindaco Cosimi, il calciatore Lucarelli, il giornalista "amico" del dittatore Castro, Gianni Minà, il vescovo emerito Ablondi e gli ultras del Livorno Calcio.
Un bel cacciucco ideologico-sportivo-politico, senza nessuna logica e di nessuna utilità, visto che le motivazioni ufficiali della visita della Guevara, relativi alla cooperazione per i bambini, sono ovviamente passati in secondo piano, quasi inosservati.
La stessa figlia del Che è voluta passare da Livorno solo per la curiosità di conoscere chi utilizza l'immagine del padre negli stadi di calcio anzichè per vere battaglie di libertà, dimostrando a nostro parere di rispettare pochissimo la sua memoria ed i suoi ideali.
Ovviamente il caravanserraglio livornese si è mosso compatto per sfruttare l'evento, toccando punte elevate di comicità: dalle dichiarazioni di Minà, che ricorda i martiri sovietici contro il nazismo dimenticandosi però del patto Hitler-Stalin che fornì risorse ed energia ai tedeschi in cambio di mezza Polonia, ai giocatori ed ultrà del Livorno che mostrano alla figlia del Che i tatuaggi con la faccia del padre (sic).
Un lauto pranzo in un ristorante di lusso è stata la degna conclusione di una deprimente e straziante giornata, mentre la città come sempre affogava per il solito acquazzone.

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Anche le primarie confermano che Prodi dipende dai D.S.

Di fronte al risultato delle primarie dell'Ulivo, molti commentatori si sono affrettati a dichiarare che da adesso in poi il prof. Prodi sarà più libero dal condizionamento dei partiti e la coalizione sarà più compatta rispetto ai mesi precedenti.
A mio avviso, invece, queste primarie hanno confermato ancora una volta l'estremo bisogno che Prodi ha dell'appoggio dei DS: loro hanno mobilitato gran parte dei votanti e dei volontari ai seggi, loro hanno fornito le sedi per votare e le strutture organizzative, lasciando pochissimo spazio agli altri partiti ed ai semplici sostenitori del Professore.
Il fatto di non avere un proprio partito e di essersi fatto organizzare le "sue" primarie dai DS ha messo dunque Prodi in una situazione di pesante dipendenza: un conto salato che Fassino & C. presenteranno al momento opportuno.

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Dr. Jekyll/Mr. Hyde a Bologna

Com'è diverso il Cofferati sindaco di Bologna dal Cofferati leader della CGIL, quasi un nuovo caso Dr. Jekill/Mr. Hyde all'ombra della Torre degli Asinelli.
Strenuo e ideologico difensore dei "diritti" di tutti i cosidetti migranti, l'ex-sindacalista si è finalmente misurato con la realtà, amministrando un capoluogo di regione dove si è investito per anni nella multi-culturalità, ricavandone come di consueto disordini, delinquenza ed insicurezza.
Cofferati ha deciso di venire incontro ai suoi concittadini, sollecitando i vigili urbani ad intensificare i controlli perfino sui lavavetri stranieri, che oltre a poter creare problemi a chi guida sono anche irregolari e spesso vittime di feroci racket.
Evviva dunque il "nuovo" Cofferati, che a differenza del vecchio prende atto del problema immigrazione e cerca di intervenire: speriamo che i nostri sindaci toscani, "di sinistra" come lui, facciano altrettanto.
 

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La beffa dei parcheggi dopo aver annientato il centro

In riferimento alla proposta dell’Assessore Marco Filippi di creare 80 posti macchina in Via Magenta, vogliamo evidenziare la natura prettamente demagogica dell’idea, apertamente canzonatoria nei confronti della cittadinanza.
E’ notevole l’incoerenza nel trattare i problemi reali da parte di certe persone.
Essendo già stato assessore sotto la Giunta Lamberti, Filippi dovrebbe sapere che proprio le loro scelte hanno condannato a morte il centro.
Prima questo è stato trasformato in isola pedonale, poi la zona dove adesso si vogliono costruire i parcheggi, è stata dichiarata a traffico limitato, nella quale l’accesso è garantito solo ai residenti, azzoppando di fatto il commercio.
La nostra domanda è questa : si è voluto dare il contentino per rilanciare il comitato di Piazza Maggiore? Oppure l’assessore vuol prendere in giro i cittadini con questa proposta illogica e demagogica?
Forse l’assessore Filippi è un alieno che proviene da Marte ed in quanto tale pratica la fantapolitica, lavorando di fantasia e sentendosi come un Peter Pan che vuol creare tanti parcheggi nell’isola che non c’è.
Se Filippi volesse veramente rilanciare il centro dovrebbe attuare i programmi per cui il Sindaco e la sua giunta sono stati eletti.
Possiamo suggerirglielo noi cosa fare: riaprire al più presto Piazza Cavour alla circolazione, riconsiderando il ruolo dell’antica “autostrada” cittadina creata dal Buontalenti e ridando viabilità alla zona limitrofa del quartiere Magenta.
Così facendo la sua proposta avrebbe un senso e gli 80 posti macchina avrebbero, a differenza di adesso, una giustificazione.
Questo modo di operare restituirebbe vita ed ossigeno ai commercianti del nostro centro, che stanno chiudendo i battenti a causa delle scellerate politiche messe in atto dall’amministrazione per favorire gli affari della zona commerciale di porta a terra.
 

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La triste fine del Vernacoliere

Sul Vernacoliere, ex-mensile satirico-identitario ormai pallida imitazione di se stesso, è apparsa una vignetta in cui - senza ombra di satira - si accusano (con una serie di domande retoriche) i militanti leghisti di effettuare solamente iniziative contro gli extra-comunitari, ignorando invece mafiosi e banchieri per vigliaccheria, razzismo e quant'altro.
Ci sembra che ormai, con la scusa della satira, il Vernacoliere intervenga in modo tempestivo per orientare politicamente l'opinione dei propri lettori, affermando seriamente cose che sarebbe già difficile sostenere in un contesto satirico.
Allora, per esemplificare, scendiamo al loro livello ed immaginiamo una nostra risposta per le rime:

"I poveri dementi del Vernacoliere (si badi bene: "poveri dementi" non è un'offesa, è satira) evidentemente non sanno che è per merito della Lega Nord se si è svolto un referendum per l'abolizione del soggiorno obbligato dei mafiosi, dopo dieci anni di picchetti dei militanti leghisti ogni volta in cui i mafiosi venivano sparpagliati nelle varie regioni italiane, perchè se lo sapessero sarebbero solo dei vigliacchi bugiardi che con la scusa della satira diffamano persone oneste e coraggiose.
Quei poveri dementi (è sempre satira) del Vernacoliere forse non sanno neanche che la Lega diffuse per prima i moduli per far ottenere ai risparmiatori il risarcimento sui bond argentini e sul crac Cirio-Parmalat, confermando una tradizione di lotte contro il potere delle banche ed a favore dei cittadini-utenti, perchè se lo sapessero sarebbero solo dei servi che con la scusa della satira gettano fango sugli avversari politici della sinistra.
Siamo sicuri che non è così, non sono servi vigliacchi e bugiardi, sono solo poveri dementi (satiricamente parlando)".

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Romano fa chiarezza sulle pagine del Tirreno

Il signor Piaceri, parlando del caso Fazio sulle pagine del Tirreno, approfitta dell'occasione per attaccare la Lega ed il sottoscritto.
Non mi resta altro da fare che schiarire ulteriormente le idee a costui ed a coloro che ne condividono il pensiero:
1) la falsa-dichiarazione di Bossi citata da Piaceri a sostegno delle proprie tesi, già apparsa su vari quotidiani qualche giorno fa, è stata prontamente smentita dall'interessato;
2) nel caso Cirio-Parmalat, la Lega fu l'unico partito a chiedere pulizia, ma lo fece in modo corretto proponendo una commissione d'inchiesta, senza i processi di piazza e le gogne utilizzate invece per il caso Lodi-Antonveneta;
3) la difesa di un progetto, la grande banca popolare legata al territorio, non significa la difesa di una persona, anche se questa è passata dagli altari alla polvere proprio a causa di quel progetto;
4) è falso che Fazio "abbia provveduto" a salvare la Banca Credieuronord, così come è falso che quel salvataggio si sia svolto "nello stile di Roma ladrona", visto che non è costato un euro alla collettività.

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Ancora uno stupro commesso da extracomunitari

Come se non bastassero gli stupri commessi da connazionali dei quali ci vergognamo, il buonismo esasperante verso il fenomeno dell'immigrazione clandestina ci ha "regalato", fra le altre cose, anche un preoccupante crescendo di violenze sessuali da parte di stranieri extra-comunitari.
Pochi giorni fa si è svolta una ronda della Lega Nord a Bibbona, dopo lo stupro commesso da tre albanesi contro una ragazza tedesca, e adesso ci tocca fare i conti con un altro caso, stavolta a Livorno.
Una città ormai irriconoscibile, con interi quartieri in mano alla criminalità straniera, con il traffico di droga governato - secondo le forze dell'ordine - dai clan albanesi. Adesso anche gli stupri, dovuti alle condizioni sociali di emarginazione in cui questi stranieri vengono lasciati da chi ne sponsorizza politicamente l'arrivo. Una violenza che spesso si spiega anche con la sotto-cultura di molti paesi d'origine, dove la donna è considerata un essere inferiore.
Non è il primo nè, purtroppo, sarà l'ultimo caso di stupro a Livorno, ma la Lega Nord ha intenzione comunque di manifestare tutto lo sdegno e la preoccupazione dei cittadini verso chi ha voluto deliberatamente lasciare spazio alla criminalità e al degrado portati dall'immigrazione clandestina, anzichè aiutare i popoli a casa loro.
Presto organizzeremo una nuova ronda per chiedere l'applicazione scrupolosa della legge Bossi anche alle amministrazioni locali, a supporto degli sforzi compiuti dalle forze dell'ordine.
 

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Si scatena il buonismo

Vogliamo replicare alla lettera di quattro cittadini, che hanno scritto al Tirreno (5/9/05) in merito alla cattura di un immigrato clandestino a Livorno.
Secondo costoro è stato ingiusto cacciare via l'immigrato perchè in quel momento lo avevano visto guadagnarsi da vivere vendendo panini e bibite, perciò non meritava il trattamento subìto.
Anche se umanamente ci spiace per chiunque voglia venire a lavorare onestamente da noi, vogliamo comunque complimentarci con le forze dell'ordine, perchè grazie ai loro controlli possiamo sentirci un pò più sicuri di fronte alla minaccia rappresentata dall'immigrazione clandestina e tutto ciò che comporta, dal rischio di conflitti sociali a quello riguardante il terrorismo.
Moltissime volte, infatti, dietro attività commerciali gestite da immigrati si sono scoperte ben altre attività, quindi le forze dell'ordine fanno benissimo a controllare.
Questi indignati cittadini dovrebbero spiegarci dove sia il razzismo nella legge Bossi sull'immigrazione, visto che in nessun modo discrimina le persone in base al colore della pelle, giudicandole invece a seconda della legittimità del loro comportamento.
Se per questo quei lettori dicono di vergognarsi di essere livornesi, noi invece ci vergognamo di avere come concittadini coloro che ignorano tutte le vittime della criminalità e del terrorismo solo per fare del buonismo inutile.
 

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Gli stupri sono compiuti per la maggior parte da stranieri

Voglio replicare al Presidente del Consiglio comunale di Cecina, Alessandra Meini, che sulle pagine del Tirreno ha cercato di riportare il caso dello stupro subìto da una ragazza a Marina di Bibbona addirittura nel quadro delle statistiche delle Nazioni Unite.
Nessuno mette in dubbio che i casi di violenza sulle donne riguardino tutti i ceti sociali e tutte le culture, tuttavia i dati del ministero dell'Interno indicano con chiarezza che gran parte degli stupri commessi nel nostro paese sono da ascriversi a stranieri extra-comunitari. Questa situazione è dovuta in parte alle condizioni sociali in cui questi immigrati si trovano una volta entrati nel nostro paese, dato che le nostre capacità di accoglienza sono in realtà molto scarse, ma soprattutto è spesso dovuta alla cultura imperante in alcuni dei paesi d'origine degli stranieri, dove la donna è considerata un essere inferiore che non merita rispetto, nè tutela.
Se la Meini vuol mettere sullo stesso piano queste "usanze" con la cultura occidentale della parità fra donne e uomini, lo dica chiaramente!
Non si chieda, poi, alla Lega di intervenire per far aumentare il numero dei poliziotti e dei carabinieri sul territorio: che razza di politica è quella di spalancare le porte all'immigrazione, chiedendo poi di "militarizzare" le nostre strade a causa dei problemi che la stessa comporta?
Sarebbe meglio cercare di aiutare i popoli a casa loro, invece di criticare la legge Bossi, come fa la sinistra, o promettere addirittura il voto agli stranieri, come fa Alleanza Nazionale.

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Il Comune di Livorno ignora i cittadini

In merito alla situazione incresciosa e gravissima venutasi a creare nel quartiere Fiorentina, dobbiamo ancora una volta rilevare come, analogamente al caso di via Terrazzini, il Comune resti cieco e sordo di fronte alle richieste provenienti dai cittadini, esasperati per il modo in cui viene ignorato il problema della sicurezza.
Nel quartiere S. Andrea, solo l'intervento determinato della Lega ha risvegliato dal letargo l'amministrazione comunale, con buona pace di chi pensava di risolvere tutto con appelli e petizioni. In questa nuova emergenza vogliamo dare al Comune ancora tre giorni di tempo per ricevere i cittadini del Comitato di Fiorentina e farsi carico immediatamente dei loro problemi.
Scaduto il tempo senza che siano intervenute sostanziali novità, penseremo noi a controllare politicamente il territorio.

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Una goccia nel mare del degrado

In questi anni i cittadini livornesi hanno osservato un crescente degrado del decoro e del vandalismo, culminato nella devastazione di piazza Cavour. Accogliamo quindi favorevolmente i propositi del comune, volti a riqualificare i monumenti della città e a difenderli dagli scalmanati.
In particolare apprezziamo la volontà,anche se tardiva, di restaurare le statue dei Granduchi in piazza della Repubblica: un atto dovuto ai personaggi che fecero grande e florida Livorno.
I programmi del Comune sono una goccia nel mare di quello che ci sarebbe da fare, poiché decenni di incuria delle precedenti giunte hanno lasciato Livorno in uno stato miserevole.
Occorrerebbe,infatti,risistemare il centro, partendo da via grande; impegnarsi a tenere pulite le strade; dotarsi di un arredamento urbano degno di una città della Toscana; avere tolleranza zero per i teppisti che imbrattano e spaccano tutto; recuperare alla città zone come la Barriera Margherita e le Fonti della Salute, oggi totalmente abbandonate.
Non sono velleità, ma prerequisiti per attirare il turismo di massa. Sempreché, durante la riqualificazione, il comune non partorisca obbrobri al pari del rifacimento del Viale Italia o del Fosso sugli Scali Rosciano: di progetti come questi ne facciamo volentieri a meno.

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Il nuovo Re saudita proibisce ai cattolici perfino di pregare nelle loro case

Il primo passo del nuovo sovrano dell'Arabia Saudita, re Abdullah, non è stato un esempio di islam moderato. Dal sito Asianews.it, infatti, si apprende che se negli ultimi anni era permesso ai cristiani pregare almeno in privato, da adesso in poi non potranno più fare neanche quello. A perquisire e torturare gli "infedeli" provvederà un'apposita polizia religiosa, la Muttawa.
Questo succede in uno dei paesi islamici "alleati" dell'Occidente, il maggior paese esportatore di petrolio del pianeta.
Se colleghiamo questa situazione all'allarme lanciato dai Servizi segreti britannici, per cui dall'Arabia Saudita partono direttive e finanziamenti per la creazione, attraverso l'immigrazione clandestina, di una rete terroristica in Europa, c'è davvero da chiedersi perchè molti governi occidentali preferiscono ancora il petrolio saudita alle fonti di energia alternative, che oltre a risolvere il problema dell'inquinamento, forse sistemerebbero anche quello della sicurezza internazionale.

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I patti scellerati della sinistra con Berlusconi

Credo che il confronto fra le mie opinioni sulle critiche di Travaglio all'Ulivo e quelle del sig. Tellini sia utile per farsi un'idea dei rapporti fra Berlusconi e l'Ulivo, al di là della propaganda.
Caro Tellini, finiamola di arruolare Travaglio nelle file del centro-sinistra: egli non è e non è mai stato un esponente dell'Ulivo, dunque il problema di trovare un suo corrispettivo nel Polo non si pone.
Quanto alla sua curiosità in merito a dove mi trovassi io mentre Bossi e Berlusconi, alcuni anni fa, si scontravano duramente, intendo soddisfarla con piacere: in quel periodo osservavo con sgomento il tentativo dell'Ulivo di modificare la Costituzione, nella Bicamerale di D'Alema, accordandosi con quel Berlusconi che adesso è diventato la loro "bestia nera".
Non si può rimproverare alla Lega di essere tornata col Cavaliere, quando è stato proprio il centro-sinistra, cercando nella Bicamerale di stringere un patto scellerato con Berlusconi ed isolando Bossi, a costringerla di nuovo a scegliere il "male minore", offrendo i propri voti (dunque la vittoria) a chi si fosse impegnato per le riforme.

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Continua la polemica su Travaglio sul Tirreno

Non mi spiego lo "sconcerto" provato dal sig. Tellini nel leggere la mia lettera sulle critiche di Travaglio al centro-sinistra: non ho espresso, infatti, alcun giudizio sulle opinioni del giornalista, limitandomi a riportarle.
Forse Tellini si è urtato perchè certe scabrose verità sono finite sulle pagine del Tirreno, anzichè restare confinate nel suo forum sul sito "Libertà e Giustizia".
In ogni caso, anche se Travaglio fa bene a ricordare agli illusi che da anni il centro-sinistra converge con Berlusconi su temi scottanti come giustizia ed informazione, non ho mai approvato il giustizialismo di chi appoggia incondizionatamente l'opera della magistratura.
Perciò il sig. Tellini non speri di trovare in me il suo "Travaglio di centro-destra", sempre che l'originale, allievo di Montanelli, accetti di essere etichettato come esponente del centro-sinistra.

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Travaglio citato a sproposito

La sig.ra Elena Betti, sulle pagine del Tirreno, spera in un prossimo governo Prodi ed attacca le leggi ad personam ed il monopolio mediatico del Cavaliere, citando il giornalista Marco Travaglio.
A mio avviso, mai citazione avrebbe potuto essere più sbagliata: Travaglio ha accusato più volte il centro-sinistra di essere in "sintonia" con Berlusconi, a parte l'opposizione di facciata.
Secondo Travaglio, la Bicamerale di D'Alema ledeva l'indipendenza della magistratura ben più della riforma Castelli. Inoltre, egli ricorda che Mancino e Violante sollevarono il conflitto di attribuzioni contro le inchieste di Milano su Previti e Berlusconi, che l'Ulivo negò l'autorizzazione all'arresto chiesta per Dell'Utri, votando invece l'abrogazione del reato di abuso d'ufficio non patrimoniale e la depenalizzazione dell'utilizzo di false fatture.
Sull'informazione, poi, Travaglio cita spesso una dichiarazione di Violante del 28/02/2002: "alla caduta del primo governo Berlusconi, noi garantimmo che non gli sarebbero state toccate le televisioni". E così fu, visto che in cinque anni di governo ulivista nessuno, men che mai Prodi, pensò ad una legge anti-trust o contro il conflitto di interessi.

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L'annientamento scientifico di Livorno

In questi giorni è andata in onda un’altra puntata dell’annientamento scientifico di Livorno.

La Gran Guardia, storico e glorioso teatro della nostra città, ha chiuso i battenti per sempre, ultimo cadavere di una lunga serie di vittime illustri.

Quando avevamo visto il Goldoni sospendere sine die il proprio cartellone perché oberato dai debiti, pensavamo di averle viste tutte, ma evidentemente ci sbagliavamo.

Condividiamo in toto le proteste spontanee dei cittadini, che hanno affisso lettere accorate e commosse sull'orribile palizzata verde eretta all'entrata del Teatro.

Le loro proteste sono anche le nostre battaglie da anni, ed evidenziano le responsabilità di chi ha voluto a tutti i costi costruire il Centro Commerciale fuori città annientando di fatto il centro cittadino, obbligando a far chiudere le piccole attività e creando disoccupazione e povertà a Livorno, come se già non ce ne fosse abbastanza.

Dopotutto chi ci governa non poteva perdere occasione di far rimpinguare le tasche a qualche cooperativa : le intercettazioni di questi giorni sulla scalata a BNL sono emblematiche dei giri di interessi che riguardano una certa parte politica.

Ma qualsiasi argomento non servirà : i Livornesi, da 60 anni diligenti in cabina elettorale, spenderanno diligentemente il loro reddito in quella oscenità senz’anima dietro la stazione.
Molto probabilmente i nostri amministratori saranno convinti che ancora una volta i labronici daranno di nuovo la colpa a Berlusconi : intramontabile coperta di linus di questa non felice città.

Certo, quando serve, col Presidente del Consiglio si fanno grandi affari, come nel caso delle Multisale Medusa, di proprietà del Cavaliere : sono quelle le strutture che hanno contribuito a strangolare i cinema del centro.

All’ingresso della Gran Guardia ora ci sono dei tristi pannelli di legno per non far entrare vandali e ladri. Cosa è diventata la centralissima Via Grande ? Una strada fantasma, sporca, piena di punkabbestia con relativi cani, di notte piena di ceffi e microcriminalità. I turisti, se arrivano per errore da noi, nell’arco di poche ore scappano. A Livorno non c’è niente, la cultura, quel poco che c’era, è stata fatta morire in questi ultimi anni. In futuro rimarranno solo eventi culturali, per così dire, patrocinati dal comune e dai centri sociali e ben possiamo immaginare come saranno politicizzati : roba da URSS.

Si dovrebbe sviluppare una politica organica a sviluppo del centro cittadino, fermando la nascita di supermercati e centri commerciali, curando di più il decoro e l’arredamento urbano e sostenendo teatri, piccoli cinema alternativi ed attività culturali indipendenti.

Solo sostenendo la cultura si potrà salvare Livorno dall’abisso nel quale sta precipitando.

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Movimentato consiglio a Bibbona

Giovedì scorso (11/08/05) si è svolto a Bibbona un movimentato Consiglio comunale, in cui si sono alternati momenti di scontro e di convergenza tra maggioranza ed opposizione.
Di fronte ad una mozione sul terrorismo presentata dal gruppo di centro-sinistra, il consigliere Romano (Lega Nord) si è scagliato contro un modo "frettoloso e propagandistico" di affrontare questo grave problema, chiedendo il ritiro della mozione.
Il Sindaco Marini ha proposto di accogliere la richiesta di Romano e di rinviare il tentativo di elaborare una mozione condivisa dall'opposizione all'interno della IV commissione.
A quel punto, mentre l'opposizione ha appoggiato la mediazione del Sindaco, la maggioranza si è spaccata: un consigliere ha votato contro ed un assessore si è astenuto.
Successivamente il Sindaco ha illustrato la relazione della Giunta riguardante il primo anno di lavoro svolto, insieme alla relazione del Presidente dell'Azienda speciale sul primo trimestre di attività della stessa.
Romano è intervenuto rilevando come la relazione della Giunta evidenzi la mancanza di nuove idee per il territorio, visto che gran parte dell'attività svolta riguarda la riproposizione di precedenti iniziative, l'ordinaria amministrazione e l'esecuzione di obblighi di legge.
Romano ha poi criticato l'assenza dei vertici dell'ASBI in occasione della discussione sull'attività dell'Azienda, viste le polemiche delle ultime settimane, ottenendo dal Sindaco l'impegno ad invitarli alla seduta del prossimo consiglio.

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Sull'inciucio Polo-Sinistra sta per abbattersi il ricorso al TAR della Lega

La Lega Nord, come forza di governo che ha appoggiato la nomina di Bruno Lenzi a Presidente della Port Authority, respinge le proposte politicamente "oscene" della Margherita per giungere ad un accordo e superare la fase di scontro.
Non poteva essere più infelice la citazione, quale esempio da seguire, della nomina di Guerrieri (DS) a presidente della Port Authority di Piombino, visto che sul grande inciucio Polo-Sinistra sta per piovere un ricorso al TAR della Lega, data la totale anomalia delle procedure con cui si è giunti alla nomina (assenza della terna di nomi prescritta dalla Legge).
Se qualcuno a Roma volesse fare retromarcia seguendo i suggerimenti della Margherita, ma noi questo non lo crediamo, sarebbe pronto un bel ricorso anche per Livorno e, considerando le precedenti sentenze riguardanti altri porti, sarebbe la Caporetto degli "inciucisti".
Ridicoli sono i propositi di "saggezza e responsabilità" di cui blatera la Margherita, visto che continua a sostenere l'illegittimità della nomina di Lenzi: illegittimo e arrogante è stato tentare di imporre al Governo una terna di nomi che il Ministro dei Trasporti, nel pieno dei suoi poteri, aveva già respinto come inadeguata.
Adesso il Presidente è Lenzi, al centro-sinistra conviene archiviare la pratica sotto la voce "sconfitte" e prepararsi a lavorare con chi, non essendo schierato con alcuna parte politica, è pronto a fare gli interessi del Porto e della Città.

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Replica ad un lettore disinformato

Il signor Benuzzi, sulle pagine del Tirreno del 7/8/2005, mi accusa di sostenere tesi palesemente false sulle guerre in Iraq e Serbia.
Andiamo per ordine: è verissimo, come dice Benuzzi, che le due risoluzioni ONU sull'Iraq, la 1441 e la 1546, sono posteriori all'inizio della guerra. Ma costui tace un particolare fondamentale: l'Italia si è schierata in Iraq solo dopo la fine del conflitto, per gestire esclusivamente la missione di pace ONU. Così non successe invece nel 1999, quando su ordine USA il governo D'Alema fece partecipare i nostri bombardieri agli attacchi in Serbia, che compresero anche armi all'uranio e vittime civili, senza nessuna autorizzazione ONU. Questa e la pura cronaca, il resto è solo fantasia, compresa la finta indignazione del signor Benuzzi.

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Doppio attacco alla Lega sul Tirreno si trasforma in figuraccia

Doppio attacco alla Lega, sulle pagine del Tirreno, da parte di due lettori dalla penna avvelenata: i signori Giglioli e Amore.
Uno, per difendere Prodi, si inventa che l'intervento dell'Italia in Iraq non è stato autorizzato dall'ONU, confondendosi con quello del 1999 in Serbia organizzato dal centro-sinistra, su ordine degli USA.
Poi definisce becera e stupida la "guerra di religione" della Lega contro l'Islam, anche se la relazione dei servizi segreti pubblicata tre giorni fa ricalca esattamente gli allarmi dei ministri Calderoli e Castelli.
L'altro lettore accusa la Lega di difendere Roma ladrona, citando a sproposito i casi Cirio, Parmalat e quello dei debiti nel calcio, tralasciando la fredda cronaca: in tutti questi scandali la Lega fu l'unica a chiedere pulizia, contro gli alleati di governo e tutto il centro-sinistra, per cui Fazio era una garanzia contro il ministro Tremonti.
E se adesso, in nome della linea contraria al passaggio in mani straniere delle nostre banche (cioè dei nostri soldi), la Lega si ritrova casualmente dalla stessa parte di Fazio, la sinistra non può certo salire in cattedra ad insegnarci cosa sia l'interesse degli italiani: sarebbe ridicola.

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Apprezzamento per la nomina di Bruno Lenzi a Presidente della Port Authority

Apprezziamo la decisione del Consiglio dei Ministri in favore della nomina di Bruno Lenzi a Presidente della Port Authority di Livorno.
Se è vero che la nomina andrebbe concertata fra Stato ed enti territoriali, è anche vero che il Governo, grande finanziatore delle attività portuali insieme all'Europa, non può essere preso in giro con una terna inadeguata ed imposta con arroganza dalla Regione.
Chi ha voluto la prova di forza adesso non può lamentarsi.
Pensando piuttosto al futuro, chiediamo a Lenzi di riprendere il progetto, avviato e poi inspiegabilmente bloccato dalla precedente gestione della Port Authority, riguardante un collegamento più stretto fra il Porto di Livorno e i distretti industriali della Padania, che necessitano di uno sbocco sul Tirreno efficiente e con caratteristiche logistiche che Livorno, con il vicino interporto e con l'area vasta, può soddisfare meglio di altri scali.
Sosteniamo che un aumento dei traffici con le regioni padane farebbe crescere considerevolmente lo sviluppo delle attività commerciali del porto di Livorno, con maggiori opportunità di lavoro per i nostri giovani: Lenzi non ci deluderà, gli auguriamo buon lavoro.
 

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Il comune ignora i problemi di Fiorentina

Ancora una volta l'Amministrazione comunale di Livorno ha voluto dare scandalo: posta di fronte al problema del quartiere Fiorentina, che ha creato essa stessa con scelte scriteriate e assurde, ha pensato di ignorare completamente le proteste dei cittadini.
Da un mese, infatti, costoro hanno chiesto di incontrare il Sindaco, ma ancora nessuno si è degnato di ricevere chi è rimasto ostaggio della criminalità.
Ebbene, ancora una volta al centro delle proteste c'è l'Arci: prima con il circolo di via Terrazzini, ora con il suo camper in piazza Garibaldi, a distribuire siringhe per tutti i tossici che vogliono "allietare" le serate del quartiere.
E' necessario ripensare a tutto il sistema dell'assistenza sociale, perchè quello escogitato dalla sinistra sta trasformando la città in una serie di ghetti: gli immigrati a S.Andrea, i tossici a Fiorentina e così via, con la gente ridotta a doversi chiudere in casa, terrorizzata.
La solidarietà non è uno spot pubblicitario per la sinistra, è una cosa seria che va gestita con efficienza e senza permettere che siano i cittadini a rimetterci: partiamo da un miglior controllo del territorio, ma cerchiamo anche di eliminare il problema alla radice, perchè non si può pensare di risolvere il problema-droga distribuendo siringhe in piazza.
Via subito il camper dell'Arci, quindi, sostituito da una struttura pubblica dove l'assistenza sia professionale, ben controllata e svolta lontano dalle abitazioni.

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Alleanza Nazionale in stato confusionale

In merito alla posizione assunta da Alleanza Nazionale, per bocca del Presidente Amadio, sulla proposta di costituire un "Centro multireligioso" a Piombino, ci dichiariamo del tutto sbalorditi.
Non riusciamo infatti a capire come possono conciliarsi le opinioni del leader di AN, Gianfranco Fini, che condanna le proposte della Lega sul controllo del terrorismo, vuole far votare gli immigrati, desidera l'ingresso della Turchia in Europa e non è contrario all'apertura di moschee sul nostro territorio, con l'atteggiamento di AN a Piombino, che il Ministro degli esteri non avrebbe difficoltà a definire "islamofobo".
Amadio, infatti, dà pienamente ragione alla Lega, parlando di terrorismo "musulmano" e dei pericoli segnalati dai Servizi segreti all'interno dei centri islamici in Italia, che la sinistra vorrebbe moltiplicare.
Parla inoltre del principio di reciprocità (chiese in medio-oriente, moschee in Italia) e della battaglia per i crocifissi nelle aule pubbliche, tutte cose che finora hanno trovato Alleanza Nazionale completamente disattenta.
Dopo aver elencato tutto ciò che sconsiglia la proliferazione incontrollata di centri islamici sul nostro territorio, Amadio forse si accorge di essersi spinta troppo oltre e si affretta a dichiararsi d'accordo con Fini sul dialogo con l'Islam.
A che gioco giochiamo? Siamo contenti di avere finalmente qualcuno al nostro fianco contro chi vuole un'invasione incontrollata, ma solo se è disposto a fare sul serio senza confondere le idee alla gente.

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Mentre Livorno aspetta, diessini e uomini del governo litigano per le poltrone

Dopo la pronuncia della Corte Costituzionale sulla nomina di Bruno Lenzi, si rinnovano le perplessità riguardanti una legge che non riesce a garantire l’amministrazione delle attività portuali dalla lottizzazione politica.
Se a Livorno, infatti, l’arroganza della Regione nel proporre al Governo una rosa di nomi assolutamente inadeguata ha spinto il ministro Lunardi a prolungare il commissariamento, così a Piombino la Lega Nord è stata costretta a procedere con un ricorso al TAR contro l’accordo Polo-Ulivo che ha portato alla nomina del Presidente della locale Port Authority.
E’ evidente che il meccanismo non funziona, dunque occorre pensare a nuove soluzioni: non è accettabile che lo Stato, grande finanziatore delle attività portuali, venga escluso dalla scelta dei vertici delle Autorità portuali, così come non è possibile imporre agli enti territoriali le decisioni di Roma.
Sarebbe meglio, a questo punto, riflettere seriamente sulle proposte leghiste, che ricomprendono la devoluzione del gettito fiscale prodotto dalle attività portuali agli Enti locali: se devono essere i Comuni, spalleggiati dalla Regione, ad indicare chi deve gestire i porti della nostra Provincia, allora è giusto che queste istituzioni si prendano anche l’onere di finanziare, gestire e controllare lo sviluppo dei traffici marittimi.
Fare chiarezza è necessario, perché non è possibile far aspettare ancora Livorno, mentre diessini e uomini del Governo continuano a litigare per la solita spartizione di poltrone.

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Al comune di