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Elenchiamo qui i punti fondamentali
della nostra politica, per Livorno, la sua provincia e il resto della
Toscana
ECONOMIA
Riequilibrio delle risorse all'interno della Toscana
Attualmente le politiche regionali favoriscono la zona
interna (Firenze, Siena, Arezzo, Pistoia, Prato) mentre
svantaggiano le zone costiere come Livorno. Questo perchè la
zona interna conta più abitanti, quindi più elettori e più
voti per il centro-sinistra.
Difesa dei nostri distretti industriali dall'aggressione
delle economie orientali
Le nostre piccole aziende chiudono ogni giorno, a decine,
con conseguente disoccupazione. Le poche grandi aziende,
decidono invece di spostare la loro produzione in estremo
oriente. Inoltre la concorrenza orientale, con i lavoratori
privi di ogni diritto e con stipendi da fame, sta demolendo
le lotte sociali dei nostri padri e fa degradare il
lavoratore toscano ai loro livelli.
La Lega Nord vuole introdurre delle tutele per difendere le
attività economiche della Toscana dalla concorrenza sleale
delle economie senza diritti.
Dazi doganali per proteggere la merci toscane,
sull'esempio degli Stati Uniti con i prodotti giapponesi
Devoluzione del gettito fiscale prodotto dalle attività
portuali di Livorno.
La Lega Nord si batterà nelle sedi istituzionali
opportune per chiedere una moderna riedizione del regime di
“porto franco”, con meccanismi che permettano alle tasse
incassate attualmente dallo Stato e prodotte dalle attività
portuali di restare in massima parte sul territorio ed
essere reinvestite in progetti legati al rilancio economico
ed occupazionale del porto e della città.
Rilancio del progetto di Area Vasta fra Livorno, Pisa e
Lucca.
L’alleanza dei tre capoluoghi della Toscana occidentale è
strategica per la creazione di un comparto logistico ed
infrastrutturale completo al servizio dell’economia toscana;
in quel contesto il ruolo di Livorno e della sua provincia
deve essere quello di legare la propria vocazione
commerciale e portuale al tessuto produttivo ed
imprenditoriale delle altre province toscane.
SANITA'
Una sanità che ponga allo stesso livello tutte le città
toscane
E' sotto gli occhi di tutti: l'ospedale di Livorno non
regge il confronto con gli altri ospedali della Toscana ed è
surclassato anche da piccole realtà come Montepulciano o
Pistoia. I tempi di attesa per una TAC o una risonanza
magnetica si misurano in mesi conducendo, talora, a ritardi
di diagnosi. Vogliamo che a Livorno ci sia un ospedale degno
di una città importante come la nostra, senza dover
costringere i pazienti a trasformarsi in "pendolari" della
salute.
CASE POPOLARI
Garantire l'assegnazione degli alloggi ai livornesi e ai
toscani bisognosi con precedenza rispetto agli stranieri.
Pensiamo che la si debba finire con lo scandalo "buonista"
di assegnare le case agli immigrati e non, per esempio, ad
una giovane coppia toscana che si deve sposare.
TRASPORTI
La Lega si batterà per la costruzione dell'autostrada
Lucca-Modena che collegherà Livorno all'area forte della
Padania e della Mitteleuropa. Il conseguente corridoio
Livorno - Brennero porterà enormi benefici alla sua economia
e sopratutto al suo Porto, vista la saturazione dei terminal
di Genova e La Spezia
CULTURA
Difesa delle nostre tradizioni culturali. Non
vogliamo che la Toscana diventi una Detroit o una Babele di
biblica memoria. Secondo la Lega il confronto culturale va
fatto su un piano paritario e non attraverso una
immigrazione apparentemente inarrestabile di popoli con
tassi di natalità dieci volte il nostro. Temiamo che ben
presto questo stato di cose potrà fare una vittima illustre:
la stessa cultura toscana. Per la Toscana la
multiculturalità significa soltanto la morte della SUA
cultura, visto che tutti gli immigrati giunti da noi
conserveranno la loro. Solo supportando la Lega Nord Toscana
si può arrestare questa morte annunciata.
La Lega Nord si sta impegnando da lungo tempo a
combattere le mistificazioni delle amministrazioni di
sinistra sulla storia di Livorno (leggi
comunicato del
18/02/2005). Per la loro comodità ideologica si sono profusi
in questi anni nella diffusione di idee anti-storiche e
clamorosamente false. Occorre ribadire, invece, che Livorno
nasce come potente installazione militare dei Cavalieri di
Santo Stefano contro le scorrerie degli islamici (o mori,
secondo la terminologia dell'epoca). Nel 1605 per popolare
il porto della Toscana, il Granduca Cosimo I emanò le leggi
livornine, che costituiscono nella fattispecie una
"Bossi-Fini" ante-litteram. Infatti, si poteva venire a
Livorno solo se si avevano lavoro e capitali e non erano
certo un richiamo vanesio a gente di ogni dove per venire a
fare i propri comodi, come vorrebbero farci credere i
signori della sinistra. Inoltre, chi veniva, era obbligato a
rispettare gli editti del Granduca. Ripristino dell'antica bandiera granducale quale unico e
vero vessillo del popolo Toscano.
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