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Nel XI secolo “Livorna” è un piccolo villaggio di pescatori sulla Cala Liburnica, una insenatura sul Mare Toscano a sud di Pisa.

1017

Il vescovo di Pisa, Attone, riceve dalla Chiesa Primaziale di Pisa il villaggio di Livorna pagandolo un anello d’oro e gli conferisce il titolo di Castello, con a capo un Capitano ed un Notaio.  

1089

Viene costruito sulla Cala Liburnica il Mastio di Matilde, una torre cilindrica che prende il nome dalla Contessa Matilde, Marchesa di Toscana.

1282

Viene eretta la Torre della Meloria, che nei secoli sarà poi riscostruita più volte.

1303

A sud del villaggio, i Pisani costruiscono il Fanale, che diventa il faro più ammirato di tutto il Mediterraneo.

1370

Viene costruita la Quadratura dei Pisani, una rocca quadrata intorno al Mastio di Matilde.

1392

Il Doge di Pisa, Gambacorti, fa costruire una prima muraglia intorno al villaggio di Livorno.

1407

Livorno passa di mano da Pisa a Milano poi ai Francesi, infine a Genova.

1421

Firenze acquista Livorno dai genovesi per 100.000 fiorini d’oro.

1423

Durante la signoria di Cosimo il vecchio de’ Medici, viene costruita di fronte a Livorno la Torre del Marzocco, dal nome Martocus, statua del dio Marte che si trovava su Ponte Vecchio a Firenze.

1458

Viene innalzata una seconda cinta di mura intorno al villaggio. Per Livorno comincia un periodo di prosperità.

1495

Assedio di Livorno da parte dei nemici di Firenze: un’alleanza formata da Pisa, Siena, Genova, Venezia, Milano e l’Imperatore d’Austria Massimiliano I. I livornesi innalzano un bastione e dopo una dura battaglia riescono a sconfiggere gli assedianti. I fiorentini riconoscenti costruiscono la Fonte del Villano, un monumento alla fedeltà e al coraggio dei livornesi, e donano loro uno stendardo bianco con la scritta “Fides”. Lo stendardo verrà inserito nello stemma di Livorno.

1543

Cosimo I “il Grande” fa costruire a Livorno una nuova dogana, una fabbrica di ancore ed un arsenale marittimo. Il villaggio si popola di marinai, soldati e mercanti.

1550

Sull’area dell’antico villaggio, Cosimo I fa costruire la Fortezza “vecchia”, che incorpora il Mastio e la Quadratura dei Pisani. La Fortezza ha quattro bastioni: uno è lo stesso Mastio, gli altri vengono chiamati Canaviglia, Ampolletta e Capitana. Inoltre Cosimo fa scavare il Canale dei Navicelli che collega Livorno a Pisa, ormai conquistata da Firenze e sostituita da Livorno come sbocco al mare del Ducato mediceo.

E’ ancora Cosimo I de’ Medici, Duca di Firenze e vero fondatore di Livorno, a far scavare intorno alla Fortezza il Fosso Reale, collegato con il Canale dei Navicelli, per scopi militari e commerciali. Viene eretta in questo periodo la Torre di Calafuria.

1562

Cosimo I istituisce l’Ordine di Marina Militare dei Cavalieri di Santo Stefano, per difendere le coste toscane dai pirati turchi, con base operativa nel porto di Livorno.

1571

Cosimo I, diventato Gran Duca, fa costruire un nuovo Porto di Livorno, creando un bacino fra la terraferma, il Fanale e la Fortezza vecchia.

1577

Il Granduca Francesco I, succeduto al padre Cosimo I, fa edificare all’artista Buontalenti la nuova città a pianta pentagonale, con appunto cinque bastioni difensivi, circondata dai Fossi e da mura cinque volte più grandi rispetto a quelle di Pisa. Inoltre fa costruire la Fortezza nuova e la piazza d’Arme (oggi piazza Grande).

1593

Ferdinando I, succeduto al fratello Francesco, emana la Costituzione Livornina: si tratta di bandi che concedono garanzie e privilegi fiscali a tutti i mercanti che si vogliono stabilire a Livorno con i loro capitali e le loro capacità.

1595

Viene realizzato il Duomo.

1603

Ferdinando I istituisce tre ordini di cittadini, Gonfalonieri, Anziani e Huomini, che a turno costituivano la magistratura civica livornese. Il Granduca fa costruire la via Ferdinanda (oggi via Grande), numerose chiese e le sei porte della Città. Viene costruito il Palazzo Granducale (oggi sede della Provincia).

1606

Livorno viene intitolata “Città”, con a capo un Primo gonfaloniere nella persona di Bernardetto Borromei. Livorno estende il suo territorio ai comuni vicini: Rosignano, Vicarello, Lorenzana, Nugola e altri. Vincolo sui terreni di Livorno: l’acquisto è subordinato alla residenza in Città.

1610

Il figlio di Ferdinando, Cosimo II, fa erigere dal Bandini una statua del padre, in divisa di Gran Maestro dei Cavalieri di Santo Stefano, per celebrare le vittoriose lotte contro i barbareschi, nemici dei cristiani. I quattro mori in bronzo incatenati sotto la statua di Ferdinando I sono del Tacca. Cosimo II fa costruire anche il Molo Cosimo. Livorno ospita un’intera flotta di galee di Santo Stefano ed ha una propria moneta locale granducale, con il porto impresso su una facciata.

1618

Per volontà di Cosimo II, Livorno è porto franco: lo scalo è esente da tasse e gabelle, le merci depositate hanno una franchigia completa. La popolazione raddoppia e raggiunge le 9.500 unità.

1629

Ferdinando II, figlio di Cosimo II, fa costruire il nuovo quartiere “Venezia”, detto Isola Ferdinanda, reclutando maestranze veneziane che collegano con vari ponti i 23 isolotti al di là del Fosso. Inoltre fa edificare il nuovo quartiere San Marco.

1643

La Città ha il suo stemma: un castello che sorge dal mare, sormontato dallo stendardo con la scritta “fides”.

1647

Ferdinando II fa erigere il Forte San Pietro, tra la Fortezza vecchia e quella nuova, per difendere il quartiere Venezia.

1670

Cosimo III, successore di Ferdinando II, fa costruire la Porta San Marco e il Palazzo della Dogana (oggi sede della Camera di Commercio).

1700

Viene innalzato il Palazzo del Picchetto, sede del Reggimento Toscano.

1703

Cosimo III fa costruire, a picco sulla scogliera di Calafuria, il Castello del Romito (oggi detto Castel Sonnino).

 

Il Castello sulla Scogliera (1703)

1720

Viene realizzato il Palazzo Municipale (oggi sede del Comune).

1737

Muore senza eredi il figlio di Cosimo III, Giangastone. Con lui finisce la Dinastia dei Medici, che in 204 anni di governo ha trasformato Livorno da villaggio di pescatori in una splendida città rinascimentale con uno dei porti più importanti del Mediterraneo.

1739

Si insedia in Toscana una nuova Dinastia, quella degli Asburgo-Lorena, imparentati con i Medici. Francesco II, futuro Imperatore d’Austria e del Sacro Romano Impero, giunge a Livorno come primo Granduca di Toscana appartenente alla nuova famiglia di regnanti.

1765

Pietro Leopoldo I, succeduto a Francesco II, governa la Toscana realizzando ottime riforme economiche e legislative. Con lui Livorno cresce ancora ed entra a far parte del sistema economico regionale.

1790

Pietro Leopoldo diventa Imperatore, in Toscana gli succede il figlio Ferdinando III.

1796

Occupazione della Toscana e di Livorno delle truppe napoleoniche francesi, sostituiti poi dagli spagnoli: abolizione del porto franco, profonda crisi economica in Città e disoccupazione.

1814

Caduto Napoleone, il Granducato di Toscana ritorna a Ferdinando III degli Asburgo-Lorena. Ferdinando realizza per Livorno molte opere stradali e di bonifica, dà impulso ai lavori dell’Acquedotto di Colognole per il rifornimento idrico della Città, risana il dissesto finanziario provocato dai francesi.

1828

Pietro Leopoldo II, succeduto al padre Ferdinando III e chiamato dai sudditi livornesi “Canapone” per la sua chioma bionda, fa costruire la piazza del Casone (oggi piazza Cavour), la piazza dei Granduchi detta “il Voltone” (oggi piazza della Repubblica), il Cisternone ed il Cisternino di Pian di Rota, per purificare le acque trasportate dall’acquedotto in Città.

1830

Vengono poste in piazza dei Granduchi due statue, una di Ferdinando III e l’altra del figlio Pietro Leopoldo II, opere dello scultore Demi.

1834

Pietro Leopoldo II ripristina il porto franco, estendendolo anche alle industrie della periferia. Livorno, con 76.000 abitanti è la seconda Città del Granducato dopo Firenze (97.000 abitanti). Il Granduca fa racchiudere la Livorno medicea (interna alle vecchie mura pentagonali) ed i nuovi quartieri in una nuova cinta muraria doganale, le cosiddette Mura Lorenesi.

1837

Viene costruita la nuova Dogana d’Acqua. Il 40% degli abitanti di Livorno lavora nel commercio e nella marina.

1842

Il Poccianti, già autore dell’Acquedotto di Colognole, del Cisternino di Pian di Rota e del Cisternone, costruisce un nuovo Cisternino in Città.

1844

Viene inaugurata la “Leopolda”, prima ferrovia italiana, che collega Livorno e Pisa.

1846

Sorgono gli stabilimenti balneari “Scoglio della Regina” e “Regi Bagni Pancaldi”. Livorno diventa così anche un importante centro di villeggiatura.

1847

Viene inaugurato il Teatro Leopoldo (poi Teatro Goldoni).

1853

Pietro Leopoldo II fa costruire il Molo Nuovo, una ferrovia Livorno-Firenze e la stazione ferroviaria “Leopolda”.

1856

Costruzione della Stazione marittima.

1859

In seguito ai moti massonico-risorgimentali, Pietro Leopoldo II abbandona la Toscana e si rifugia in Austria. Finisce dopo 122 anni il governo asburgico-lorenese a Livorno, che ha trasformato la Città, con lungimiranti riforme e grandi opere urbane, nel principale porto dell'Impero d'Austria sul Mediterraneo occidentale. Arrivano i soldati piemontesi e francesi.

1861

Viene abolita l’autonomia della Toscana, l’Italia è unificata dai Savoia.

 

Da questo momento la storia di Livorno cessa di essere grandiosa e segue le miserie italiane: nel 1868 viene abolito il porto franco e comincia la decadenza economica, successivamente il fascismo trascinerà l’Italia nella II guerra mondiale e i bombardamenti distruggeranno gran parte della Città. Nel dopoguerra, le amministrazioni locali a guida comunista offenderanno Livorno con una ricostruzione urbanistica insensata e sgradevole, rischiando anche di compromettere seriamente il tessuto commerciale e produttivo della Città con scelte economiche sconsiderate.

Ma l’antico spirito labronico, forte e orgoglioso, arde ancora sotto la cenere....